L'appuntamento è il 29 agosto e l'obiettivo è quello di chiarire e ribadire ancora una volta i principi contenuti nel testo del trattato. La conferenza è promossa dalla divisione europea di Disabled peoples' international
ROMA - A Budapest per parlare della Convenzione Onu sui diritti delle persone disabili. Il 29 agosto, in Ungheria, spazio a un appuntamento promosso dalla divisione europea di Dpi (Disabled peoples' international) che vuole chiarire e ribadire ancora una volta i principi fondamentali contenuti nel testo del trattato. "È tempo di partecipare! Definizione di una strategia per pervadere le società di diritti umani" è il titolo della conferenza europea.
"Con l'entrata in vigore della Convenzione delle Nazioni Unite, il mondo intero si è reso conto che parte della sua popolazione non ha accesso ai diritti fondamentali", dicono gli organizzatori. "La società civile ci ha messo un bel po' a capirlo e impiegherà ancora di più a mettere in atto i cambiamenti necessari. Per questo le associazioni e i movimenti delle persone disabili devono continuare ad auto-rappresentarsi, facendo tutto il possibile per rendere lo slogan ‘Nulla su di noi, senza di noi' una realtà in ogni sfera della vita".
Il convegno avrà una sessione
plenaria dal titolo "Rendere i
diritti umani accessibili a tutti",
due distinte tavole rotonde sulla
costruzione e la verifica di
soluzioni inclusive e sei diversi
workshop dedicati di volta in volta
alla Convenzione Onu in relazione
alla biomedicina (Katrin Kruber),
allo sviluppo (Lani Parker), alla
psichiatria (Gabor Gombos), alle
discriminazioni multiple (Elisabeth
Szollosi), al cosiddetto "Rapporto
ombra" (Giampiero Griffo) e
all'educazione (Richard Reiser). Per
informazioni: Dpi Italia, tel.
sito web http://www.dpi-europe.org/.
(21 agosto 2009)

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