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A Varese boom di pensioni
Caccia ai falsi invalidi
VARESE
Seicento beneficiari di pensioni di invalidità
andranno sotto la lente dell’Inps che ha tutta
l’intenzione di scovare eventuali falsi malati tra i
titolari dell’assegno. Parte anche a Varese il
maxi-piano di
verifiche sulle pensioni di invalidità civili,
deciso nella manovra d’estate e concordato da Inps e
Governo nelle scorse settimane, anche se in
provincia i controlli interesseranno solo il 2,6%
dei 22.531 beneficiarie della prestazione di
assistenza, perché la nostra non è ritenuta una
realtà a rischio. Il tutto nonostante le pensioni di
invalidità civile continuino a crescere a un ritmo
sostenuto. In crescita Dal 2004 a oggi, infatti, il
numero dei beneficiari in provincia è aumentato del
19%. La situazione di Varese però non desta
particolare preoccupazione perché il trend appare
comunque inferiore alla media nazionale (+28% in 4
anni) e soprattutto l’incidenza delle persone
riconosciute invalide è molto limitata. La nostra
provincia, infatti, con solo 26,1 persone
beneficiarie di assegno di invalidità ogni 1000
abitanti si piazza al 96esimo posto tra 104 province
italiane. L’intensità dei controlli decisi nelle
diverse zone d’Italia dipende da una serie di
criteri (come il rapporto tra beneficiari e
popolazione, aumento, età e tipo di prestazione) che
porteranno a concentrarli dove si sospetta una
maggior presenza di “falsi malati”. E la maggioranza
delle 200 mila verifiche previste complessivamente
avverrà al Sud. «L’aumento delle pensioni di
invalidità è un fenomeno allo studio a livello
nazionale, perché comune a Varese come a tutta
Italia – spiega Claudio Della Casa, medico legale
dell’Inps di Varese e responsabile delle commissioni
di verifica – sicuramente rispetto a tempo fa c’è
maggior consapevolezza della possibilità di
accedervi e quindi maggiori richieste. Ma
l’incremento è imputabile anche alla crescita del
numero delle persone anziane, che rappresentano la
maggioranza dei beneficiari. E un’altra possibile
spiegazione possono essere le difficoltà economiche
che spingono a ricercare una forma di assegno».
Decise le verifiche Le circa 600 verifiche saranno
eseguite entro il 31 dicembre prossimo dalle
commissioni di verifica, dopo l’invio di una
raccomandata di convocazione agli interessati. Nelle
prossime settimane un accordo tra Inps e Asl di
Varese, sancirà la collaborazione tra i due
istituti, con l’Azienda sanitaria locale che
aspetterà dalla Regione l’elenco dei nominativi, per
poi consegnare alle commissioni deputate al
controllo straordinario i fascicoli con la
documentazione di ogni beneficiario. «Il numero
assolutamente contenuto di controlli, anche sul
totale di 12mila verifiche a livello regionale,
indica che la nostra provincia è virtuosa – commenta
il direttore generale dell’Asl, Pierluigi Zeli –
l’aumento delle pensioni di invalidità dipende
certamente dalla maggior informazione dei cittadini
sui propri diritti, oltre che dal prolungarsi delle
aspettative di vita che comporta sempre più malattie
croniche». Zeli è convinto che l’esito dei controlli
non porterà alcuna sorpresa: «Le commissioni di
verifica della provincia sono molto severe e le
persone che le compongono agiscono tutte in scienza
e coscienza - afferma - sono convinto della
rigorosità assicurata sia nel rilascio delle
pensioni di invalidità che per gli assegni di
accompagnamento». Commissioni Rigide Le prestazioni
assistenziali per invalidi civili totali e parziali,
i ciechi e i sordomuti con redditi nulli o modesti,
infatti sono l’assegno di invalidità civile di 255
euro (per invalidi dal 74 al 99%, con reddito
massimo di 4.382 euro) o le pensioni vere e proprie
(per invalidi al 100% con limiti reddito a 14.886
euro). In aggiunta, anche l’assegno di
accompagnamento. «A Varese in tutte le commissioni
istituite c’è massima serietà, forse persino al
limite della severità» dice Della Casa che non
sospetta abusi di falsi malati. Ma precisa che
«sulla situazione attuale dell’attività delle
commissioni siamo certi della massima regolarità.
Però eseguiremo controlli anche sugli anni passati e
al momento è impossibile compiere previsioni sugli
esiti. La situazione reale la scopriremo dopo aver
eseguito le verifiche».
Piero Orlando
Fronte: laprovinciadivarese.it |
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