ANCHE I SORDI POSSONO CHIAMARE IL 118 CON SLEC

Innovazioni nella comunicazione con i pazienti
disabili
Il 25 giugno nel dipartimento di Matematica e
informatica dell'ateneo di Udine č stata
presentata SLEC, un’applicazione
informatica mobile installabile
su cellulari
che consente la comunicazione tra pazienti sordi
in stato di emergenza e i soccorritori.
SLEC, acronimo di Sign language emergency
communicator, č stata realizzata al secondo anno
del progetto triennale "Servizi avanzati per il
soccorso sanitario al disabile basati su
tecnologie Ict innovative", coordinato da
Hcilab, il Laboratorio di
interazione uomo-macchina dell'ateneo udinese.
Il direttore L. Chittaro ha spiegato che
l’applicazione
č in grado di
eliminare le incomprensioni che nascono durante
una comunicazione improvvisata e difficoltosa,
basata su voce e gesti; inoltre facilita il
messaggio da comunicare grazie alla possibilitą
di scegliere rapidamente tra un’insieme di frasi
standard nel contesto di emergenza medica
tradotte ai pazienti sordi nella linguaggio dei
segni in forma video.
Gli infermieri del 118 di Udine e alcune persone
sorde, in collaborazione con la sezione
provinciale dell’Ens hanno sperimentato con
successo il dispositivo.
Il lavoro per migliorare la comunicazione con i
pazienti disabili per il Hcilab continua: il
prossimo obiettivo dei ricercatori č realizzare
un’interfaccia utente che attivi la richiesta di
soccorso attraverso il rilevamento di segnali
elettrici prodotti direttamente dal cervello
umano. Il dispositivo č adatto ai disabili con
patologie gravi come le persone malate di Sla,
le quali non sono in grado di usare le
applicazioni di un computer attraverso le
normali tecnologie assistive.
Il progetto č stato cofinanziato dalla regione
Friuli Venezia Giulia, con la partecipazione
della
Centrale operativa del 118 di Udine-Elisoccorso
regionale, dell'Istituto
di Medicina fisica e riabilitazione "Gervasutta"
di Udine, della
Consulta Regionale Associazioni dei Disabili Fvg