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Addio al termometro al mercurio:
dal 3 aprile banditi per direttiva Cee

 
 
ROMA (23 febbraio) - Si avvicina la data in cui per legge si dovrà dire addio al vecchio termometro al mercurio. Compagno di tante influenze, con quelle linee difficili da leggere soprattutto per i bambini, dal 3 aprile, quel “bastoncino” di vetro con la barretta blu che saliva, sarà messo a riposo. Le alternative sono ancora in fieri: è già sul mercato ad esempio un termometro in vetro che contiene all'interno del capillare una lega di Gallio, Indio e Stagno chiamata “Galinstan”, in grado di misurare la temperatura in tre minuti ma non tossico per l'ambiente.

Per ora si sa solo che da aprile entrerà in vigore il decreto ministeriale del 30 luglio 2008, emanato in attuazione di una Direttiva Ce per evitare che i termometri finiscano tra i rifiuti e così pure il mercurio, con danni all'ambiente e, a lungo termine, alla salute umana. Ma per chi lo ha casa, tutto resta invariato.

Non c'è motivo di preoccuparsi avverte il segretario generale
dell'Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona: «Le famiglie non dovranno buttare i termometri al mercurio che hanno in casa, poichè la norma riguarda soltanto quelli che saranno fabbricati. Anzi, sono esclusi dalla disposizione tutti gli oggetti contenenti mercurio che risalgono a più di 50 anni fa». Il decreto non riguarda nemmeno i barometri a mercurio, che avranno vita fino al 3 ottobre 2009.
         
ROMA (23 febbraio) - Si avvicina la data in cui per legge si dovrà dire addio al vecchio termometro al mercurio. Compagno di tante influenze, con quelle linee difficili da leggere soprattutto per i bambini, dal 3 aprile, quel “bastoncino” di vetro con la barretta blu che saliva, sarà messo a riposo. Le alternative sono ancora in fieri: è già sul mercato ad esempio un termometro in vetro che contiene all'interno del capillare una lega di Gallio, Indio e Stagno chiamata “Galinstan”, in grado di misurare la temperatura in tre minuti ma non tossico per l'ambiente.

Per ora si sa solo che da aprile entrerà in vigore il decreto ministeriale del 30 luglio 2008, emanato in attuazione di una Direttiva Ce per evitare che i termometri finiscano tra i rifiuti e così pure il mercurio, con danni all'ambiente e, a lungo termine, alla salute umana. Ma per chi lo ha casa, tutto resta invariato.

Non c'è motivo di preoccuparsi avverte il segretario generale
dell'Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona: «Le famiglie non dovranno buttare i termometri al mercurio che hanno in casa, poichè la norma riguarda soltanto quelli che saranno fabbricati. Anzi, sono esclusi dalla disposizione tutti gli oggetti contenenti mercurio che risalgono a più di 50 anni fa». Il decreto non riguarda nemmeno i barometri a mercurio, che avranno vita fino al 3 ottobre 2009.

il CONTRIBUTO DI Arianna Cosimi

 

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