Ne hanno diritto le famiglie
a basso reddito e quelle
numerose. Va richiesto ai
Comuni di residenza ed è
retroattivo a tutto il 2009
Dopo il
'bonus elettrico' arriva
quello per il gas: una
riduzione sulle bollette del
metano che coinvolgerà oltre
3 milioni di famiglie,
bisognose e numerose. Lo
sconto medio sarà del 15%,
da un minimo di 25 euro ad
un massimo di 230, e
diventerà operativo da
novembre, anche se avrà
validità retroattiva al
primo gennaio di quest'anno.
Sono questi i numeri
principali della nuova
misura sociale, introdotta
dal ministero dello Sviluppo
Economico e definita nelle
modalità applicative
dall'Autorità per l'Energia,
che permetterà alle famiglie
con bassi redditi e
particolarmente numerose di
ottenere una riduzione delle
bollette del gas.
Analizziamo il nuovo bonus
nei dettagli.
Che cos'è
E’ uno sconto
applicato sulle bollette
ddel gas, per 12 mesi. Al
termine di tale periodo, per
ottenere un nuovo bonus, il
cittadino dovrà rinnovare la
richiesta di ammissione
accompagnata da una
certificazione ISEE
aggiornata, che attesti il
permanere delle condizioni
di disagio economico. Per
maggiori informazioni si può
comunque chiamare il
numero verde 800.166.654
promosso dall'Authority
dell'energia e gestito
dall'acquirente unico,
oppure consultare i siti
www.autorita.energia.it
,
www.sviluppoeconomico.gov.it,
www.bonusenergia.anci.it ,
www.sgate.anci.it.
Chi ne ha diritto
Per accedere al bonus gas
bisogna innanzitutto essere
clienti domestici
intestatari di un contratto
di fornitura di gas metano,
per la sola abitazione di
residenza. Il secondo
requisito è il reddito: il
nucleo familiare deve avere
un Isee (Indicatore di
situazione economica
equivalente) non superiore a
7.500 euro; se si hanno 4 o
più figli l'Isee si eleva
fino a 20.000.
Per maggiori
informazioni sull'Isee
clicca qui.
A quanto ammonta
La sconto sulla bolletta va
"da un minimo di 25 euro,
per bassi consumi, ad un
massimo di 160 per le
famiglie fino a quattro
componenti; per le famiglie
numerose di oltre quattro
componenti, il bonus potrà
andare da un minimo di 40
euro fino ad un massimo di
230".
Il valore del bonus gas sarà
differenziato attraverso tre
criteri: per
zona
climatica (in modo
da tenere conto delle
diverse esigenze di
riscaldamento legate alle
diverse condizioni
climatiche), per
tipologia di utilizzo
(solo cottura cibi e acqua
calda, o solo riscaldamento,
oppure cottura cibi più
acqua calda e riscaldamento)
e
per numerosità
delle persone residenti
nella medesima abitazione.
Ad esempio, una famiglia di
tre componenti che ha
diritto al bonus fiscale e
usa il gas per cottura cibi
più acqua calda e
riscaldamento, otterrà un
bonus di 160 euro se si
trova a Belluno, di 125 euro
a Torino, Milano, Bologna e
L'Aquila, di 100 euro a Roma
e Firenze, di 75 euro a Bari
e di 60 euro se vive a
Palermo. Per una famiglia
numerosa, di oltre quattro
componenti, che usa il gas
per cottura, riscaldamento e
acqua calda, il bonus sarà
di 230 euro a Belluno, di
180 euro a Torino, Milano,
Bologna e L'Aquila, di 145
euro a Roma e Firenze, di
110 euro a Bari o Napoli e
di 85 euro a Palermo.
Il bonus gas potrà essere
richiesto anche dalle
famiglie che possiedono le
stesse caratteristiche di Isee
e di numerosità ma che
utilizzano impianti di
riscaldamento
condominiali a gas
naturale. Per tutti i
clienti che hanno
sottoscritto direttamente un
contratto per la fornitura
di gas naturale, il bonus
sarà riconosciuto come una
componente in deduzione
nelle bollette; per tutti i
clienti che, invece,
usufruiscono di impianti
centralizzati di
riscaldamento e non hanno un
contratto diretto di
fornitura, il bonus sarà
riconosciuto attraverso un
bonifico intestato al
beneficiario.
Come si richiede
Il bonus elettrico
va richiesto al Comune di
residenza compilando gli
appositi moduli. E’
possibile presentare la
domanda anche delegando ad
una terza persona questa
incombenza. Oltre al modulo
di richiesta, occorre una
copia del documento di
riconoscimento e una copia
dell'attestazione Isee,
mentre per le famiglie
numerose c'è bisogno anche
della dichiarazione
sostitutiva dei figli a
carico. La modulistica,
oltre che nei Comuni, sarà
resa disponibile anche sui
siti internet
www.autorita.energia.it e
www.sviluppoeconomico.gov.it entro
la fine del prossimo mese di
settembre.
Da quando si può
richiedere?
Il bonus gas si può
richiedere a partire dal
mese di novembre 2009. Per
le domande presentate entro
il 30 aprile 2010, il bonus
ha valore retroattivo al
primo gennaio 2009; per i
beneficiari, il bonus
compenserà così la spesa
anche per il riscaldamento
di buona parte dell'inverno
passato, oltre che di quelli
futuri.
Se si cambia il
contratto di fornitura
accettando una nuova
offerta, cosa accade?
In caso di cambio
delle condizioni economiche
del contratto o del
fornitore il bonus
continuerà ad essere erogato
senza interruzioni fino al
termine della validità del
diritto, indipendentemente
dal venditore scelto. Il
bonus gode di totale e
gratuita portabilità.
Chi finanzia il
bonus
Il bonus gas, come quello
elettrico, non è a carico
dello Stato ma di tutti gli
utenti. E' infatti basato su
un sistema di solidarietà
sociale fra i consumatori di
gas naturale. Sarà
introdotta una nuova
componente tariffaria che
verrà applicata a tutti i
clienti che usufruiscono del
gas naturale. Come per il
bonus
elettrico,l’applicazione del
bonus gas, tuttavia, non
comporterà variazioni della
spesa di gas della famiglia
tipo, poiché nel contempo
l’Autorità ha disposto la
revisione della tariffa
applicata ai clienti
domestici. Infatti, il nuovo
regime tariffario, in vigore
dal 1 luglio 2009, grazie ad
alcune rimodulazioni, lascia
invariata la spesa della
famiglia tipo; comporta una
diminuzione di spesa di
qualche punto percentuale
per i consumi medio-alti
delle famiglie numerose;
aumenta la spesa per i
consumi familiari molto alti
e per quelli bassi (ad
esempio i single
benestanti).
Le critiche delle
associazioni dei consumatori
Secondo
Federconsumatori lo
sconto medio sulla bolletta
del gas non sarà del 15%,
come affermato dal governo,
bensì del 9%: "La bolletta -
afferma Rosario Trefiletti
presidente
dell'associazione- contiene
infatti il 40% di imposte,
compresa IVA, sulle quali
non si applica nessuno
sconto. Per questo chiediamo
al governo di eliminare
l’applicazione delle imposte
che gravano sui consumi di
elettricità e gas delle
famiglie maggiormente
disagiate e numerose a cui
viene attribuito il bonus
elettrico e/o il bonus gas".
A tale misura, sia la
Federconsumatori sia l
'Adoc,
chiedono di aggiungere "il
provvedimento che riduce al
10% il peso dell’IVA sul
consumo di gas per tutti i
tipi di uso domestico, sia
per chi ha la caldaia
autonoma sia per chi ha il
riscaldamento
centralizzato".
(7 Luglio 2009)
http://www.kataweb.it