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Il GIORNALE
dell’UMBRIA Lunedì
22 marzo 2010 20
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L’educazione alla solidarietà entra in classe con il
Servizio Volontariato e Scuola del Cesvol di Perugia
Cercansi in aula i
volontari di domani
La psicologa Colaianni: “Così si innesca un positivo
processo di crescita”
Di Silvana Leoni
Perugia
L’educazione alla solidarietà e
alla cittadinanza attiva è entrata in classe. Lo ha
fatto,già da tempo, grazie al Servizio Volontariato
e Scuola del Cesvol di Perugia, nato con l’obiettivo
di promuovere fra i giovani uno stile di vita
ispirato all’accoglienza,alla tolleranza,alla
reciprocità.
Così, in un’ottica
di continuità fra educazione formale e non
formale,in 7 scuole superiori della Provincia di
Perugia sono stati attivati altrettanti Presidi del
Volontariato.
“Per promuovere
l’interiorizzazione dei valore del volontariato nei
giovani – spiega la psicologa Serena Colaianni ,
referente Cesvol del Servizio –abbiamo favorito la
costituzione di micro associazioni all’interno delle
scuole”.
Ogni Presidio, composto
mediamente da una trentina di ragazzi, ha un nome e
un’organizzazione interna e stabilisce le proprie
attività nel corso di 2 riunioni mensili che
avvengono al di fuori dell’orario scolastico”.
Ma qual è il percorso che porta
alla costituzione di un Presidio? “Il primo contatto
– afferma Colaianni – è con insegnanti sensibili a
temi del volontariato e della solidarietà sociale.
Con la loro collaborazione individuiamo ragazzi
interessati a creare un Presidio che poi, da veri e
propri pear educator , coinvolgono i loro coetanei
dell’iniziativa”.
Un’iniziativa che li vede
protagonisti, perché dopo un breve fase formativa in
cui si spiega ai ragazzi cosa significa “essere
volontari” e quali opportunità il Cesvol mette a
loro disposizione per la creazione di Presidi,sono
loro stessi a scegliere quali obiettivi perseguire e
quali iniziative intraprendere. Ultimo esempio,in
ordine di tempo, il pranzo “Insieme per Haiti”,
organizzato dall’Itis A. Volta di Perugia e il cui
ricavato è stato devoluto alla popolazione
terremotata dell’isola caraibica.
E se l’anno scorso
la “Dolce solidarietà” dei ragazzi del Giordano
Bruno ha permesso anche agli studenti meno abbienti
di partecipare alla gita scolastica,l’impegno degli
studenti dell’Ipsia ha consentito la raccolta di
giocattoli da destinare ai bambini del reparto
dell’Ospedale S. Maria delle Misericordia di
Perugia. Grazie alla mobilitazione di tutti i
“Presidi” unita agli sforzi delle dipendenti del
Cesvol, è stata organizzata la manifestazione
“Regalami un sorriso” per ricompare la Tv a colori
rubata ai piccoli degenti e una macchina
fotografica per l’Abd Fortitudo.
Fra le iniziative
in cantiere quest’anno va ricordato il corso di
formazione sul linguaggio dei segni organizzato da
Cesvol e Ausru (Associazioni Unite Sordi
dell’Umbria) promosso e seguito dai ragazzi del
Presidio del Pieralli. È invece concentrata
sull’importanza della donazione di sangue
l’attenzione del Presidio dell’Ipsia Cavour che,
supportato dall’Avis, ha prodotto un video sulla
cultura del volontariato. Alcuni Presidi si sono
dedicati all’infanzia (portando,insieme alle
associazioni Abio e Vip,l’animazione nel reparto di
Pediatria e aiutando,insieme all’ A.ge, più piccoli
a svolgere i compiti scolastici) altri hanno
preferito fare volontariato in associazioni che si
occupano del sostegno a varie tipologie di
disabilità.
“Sono molti –commenta Colaianni
– i giovani, che, sulla scia dell’esperienza
maturata nei Presidi,scelgono, una volta usciti
dalla scuola, di praticare volontariato attivo nelle
associazioni e nei campi più disparati. Una volta
riempito con contenuto importanti il vuoto
motivazionale che si riscontra spesso nelle nuove
generazioni, i ragazzi sanno volgere positivamente
le loro energie,innescando una positivo processo di
crescita nel segno della solidarietà”.

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