La denuncia di
Diliberto La vittima è Santoro
presidente dell’associazione sordomuti:
mi ha intimato di ritirarmi
La denuncia parte
direttamente da Oliviero Diliberto,
ieri a Salerno per un incontro a favore
dei candidati della lista Pr-Pdci: un
assessore della giunta di
centrosinistra guidata da Angelo
Villani avrebbe minacciato il candidato
della lista comunista Angelo Santoro.
Nella sala Moka di Corso Vittorio
Emanuele si sono radunati candidati e
simpatizzanti della lista unitaria
composta da Rifondazione e Comunisti
Italiani. Accanto a Diliberto, tra gli
altri, c’erano gli assessori
provinciali Maddalena Arcella e Massimo
Cariello. In platea alcuni candidati,
tra cui anche l’ex consigliere comunale
di Salerno Angelo Santoro, presidente
dell’associazione sordomuti. Ed è
proprio Santoro che, attraverso
un’interprete del linguaggio dei segni,
spiega alla platea cosa gli è capitata
nelle scorse settimane.
«Un
assessore in carica della Provincia di
Salerno — ha confermato Santoro
— ha saputo della mia candidatura nei
collegi 2 e 3 di Salerno nelle fila
della lista comunista e mi ha chiamato
per un colloquio. Lui si è arrabbiato
per questa candidatura perchè la mia
presenza avrebbe dato fastidio ai
candidati da lui sostenuti in quei due
collegi, minacciandomi che se non mi
fossi fatto da parte avrebbe fatto di
tutto per sospendere il sostegno
economico del suo assessorato verso
l’associazione di cui faccio parte,
l’ente nazionale sordomuti.
Successivamente ho avuto con questo
assessore un nuovo incontro ed in parte
la questione sembra rientrata, anche
se della minaccia di sospensione dei
contributi non abbiamo più parlato». La
vicenda conferma il clima tesissimo
che si è respirato nel centro sinistra
salernitano alla vigilia della
presentazione delle liste, quando
numerosi esponenti del Pd e delle liste
collegate a Villani «entrarono in
conflitto» a causa della presenza,
nello stesso collegio, di candidati che
il 6 e 7 giugno andranno a «pescare»
nello stesso bacino elettorale. Lo
stesso Diliberto, in conclusione
dell’incontro alla Sala Moka, ha
rincarato la dose sull’increscioso
episodio che ha visto coinvolto Angelo
Santoro.
«Nonostante tutti gli sforzi che abbiamo
fatto per comporre una lista
unica e presentarci a queste
provinciali — ha rilevato l’ex
Guardasigilli — registriamo le minacce
ad un nostro candidato disabile, cosa
inaccettabile. Andiamo avanti comunque,
consapevoli che in questo territorio
la Provincia è chiamata a dare risposte
forti, ad esempio, proprio sul tema
dell’istruzione da garantire agli
alunni disabili, dopo gli enormi tagli
ai docenti di sostegno registrati lo
scorso anno scolastico». Una battuta
infine sulle europee e sulla crisi del
Sud: «Questo governo — ha concluso
Diliberto — sta affossando il Paese ed
in particolare il Mezzogiorno, non
perché sia di destra, ma perché è
rappresentato da inetti che fanno capo a
Berlusconi».