«Braille.Net», a Foggia un nuovo centro per la
connettività sociale
È rivolto alle persone ipovedenti e a chi ha
disabilità motorie. È dotato di tutte le
tecnologie assistive e di dieci postazioni
attrezzate per le due disabilità
FOGGIA
–
Si chiama «Braille.Net» ed è il nuovo centro per
la connettività sociale delle persone disabili
inaugurato pochi giorni fa a Foggia. Duplice
l’intento con cui nasce il centro: da una parte
per favorire l'inclusione sociale delle persone
non vedenti attraverso l'utilizzo delle nuove
tecnologie informatiche, dall’altro fornire un
supporto alle famiglie che quotidianamente si
prendono cura dei loro cari con disabilità
motorie. Il progetto, realizzato grazie ad un
finanziamento dell’assessorato regionale alla
solidarietà sociale, è dell’Irifor (Istituto per
la ricerca, la formazione e la riabilitazione)
di Foggia e mira a diffondere l´uso degli
strumenti informatici e delle tecnologie
assistive per le persone disabili e per i loro
nuclei familiari residenti nella provincia di
Foggia, allo scopo di ridurre il rischio di
esclusione sociale e creare occasioni di
confronto con altre persone in qualsiasi parte
del mondo. La sede del centro Braille.Net é in
via Gorizia 48, presso la sede dell'Unione
ciechi.
DIECI POSTAZIONI -
All’interno della sede, dieci postazioni
informatiche dotate delle più avanzate
tecnologie assistive per le disabilità della
vista (sistemi di sintesi vocale, tecnologia
screen-reader, tastiere ingrandite). Delle dieci
postazioni una è adibita anche alle persone con
disabilità motoria. Il centro è aperto il
lunedì, martedì, giovedì e venerdì pomeriggio
dalle ore 16.30 alle ore 19.30; martedì mattina
dalle ore 10 alle ore 13.
Si accede previo avviso per evitare
l’accavallarsi di richiedenti negli stessi orari
e la conseguente attesa. I numeri di telefono
sono: 0881/772505 – 0881/772505. Oltre alle
tecnologie all’interno del centro sono a
disposizione degli utenti due operatori: uno con
competenze informatiche per l’aggiustamento
tecnico di ogni eventuale questione e per
l’orientamento all’utilizzo, e un animatore con
funzioni più sociali e per facilitare la
relazionalità. (Fonte
Agenzia Redattore Sociale)
http://www.corriere.it/