Brasile, attore cieco dirige un film
Dopo 14 anni da quando ha perso la vista, José
Joao Antunes ha iniziato a girare il suo film.
Uno degli ultimi film che ha visto prima della
cecità è stato “Braveheart”. Non sarà una
megaproduzione alla Gibson, ma un film al
risparmio, una commedia romantica girata con i
fondi ottenuti dalla sponsorizzazione della
compagnia petrolifera brasiliana, ma è già
qualcosa, per chi pensava che la propria vita
fosse finita, a causa della malattia che lo
aveva colpito a trent’anni.
Prima, Antunes faceva l’attore nel teatro
alternativo di San Paolo, ed era un ammiratore
di Fellini e Coppola. Adesso, e’ lui che dietro
la camera da presa dirige gli attori assieme a
Claudio Luiz de Oliveira, il suo produttore, e
Marcelo Cunha, il direttore della fotografia.
”Sono i miei occhi”, dice Antunes. ”José Joao
voleva realizzare il suo sogno, ne ha trovato i
mezzi, e noi lo aiutiamo”, risponde Cunha. Altra
novita’ e’ che il lungometraggio intitolato ”Un
cero per Dio e uno per Beto” avra’ una
produzione e distribuzione con una attenzione
speciale per non vedenti e non udenti: tra le
altre caratteristiche, in tutte le scene si
potranno vedere chiaramente le labbra degli
attori, per poter ”leggere” quello che dicono.
Per i sordi, le copie in Dvd avranno un riquadro
con i dialoghi mimati nel linguaggio a gesti.
”So com’è sentirsi esclusi, quando ho ‘visto’
‘Cast Away’ con Tom Hanks non c’era niente
perché potessi seguire la trama perche’ e’ un
film senza dialoghi”, ha detto Antunes
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