Dal 3 all’8 novembre la città ospita la trentaseiesima edizione del Festival internazionale del cinema indipendente che prevede una competizione riservata ai cineasti sordi. L’obiettivo: comunicare attraverso le immagini come le persone che non sentono vedono la nostra società
BRUXELLES - Una rassegna di film indipendenti per aprire gli occhi sulla sordità. Dal 3 all'8 novembre, Bruxelles ospita la trentaseiesima edizione del Festival Internazionale del Cinema Indipendente che, oltre a una sezione dedicata ai film belgi e una ai film stranieri, prevede una terza competizione riservata ai cineasti sordi. I film in concorso per questa sezione saranno a loro volta divisi in due categorie: quelli realizzati dai non udenti e quelli realizzati da registi normodotati che descrivono la condizione di sordità. Due i premi assegnati per ciascuna delle due categorie.
"La creazione cinematografica dei sordi", giunta alla diciannovesima edizione, vuole incoraggiare a comunicare - attraverso le immagini - come le persone che non sentono vedono la nostra società e quali problematiche si trovano ad affrontare nella loro quotidianità.
Un cinema fatto dai sordi, insomma, ma non un cinema sordo ai problemi di chi non ha l'udito. Un cinema che metta al centro del suo intento artistico e comunicativo questa categoria di cineasti spesso dimenticati e messi ai margini, cineasti che invece, nella kermesse bruxellese saranno protagonisti a pieno titolo e con pari dignità rispetto ai partecipanti delle altre categorie di film in concorso. Cineasti che, con la loro singolare visione del mondo, potranno sfatare stereotipi e convinzioni ataviche e far riflettere quelli che hanno cinque sensi su come vivono quelli a cui ne restano solo quattro. (Maurizio Molinari)
(2 novembre 2009)

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