Accolto l'ordine del giorno, presentato da Farina Coscioni del Pd in cui si chiede al governo l'effettiva adozione in Italia del modello di contrassegno unificato disabili europeo per la circolazione stradale

ROMA - Ai fini dell'effettiva adozione in Italia del modello di Contrassegno unificato disabili europeo per la circolazione e la sosta veicolare, il governo è impegnato a modificare il codice della strada e a superare la figura del Contrassegno invalidi. Questo l'ordine del giorno accolto dal governo dopo il via libera, il 21 luglio scorso, in commissione Trasporti alla Camera, alla proposta di legge in materia di sicurezza stradale.
Nell'ordine del giorno, promosso da Maria Antonietta Farina Coscioni del Pd, si ricorda che il Contrassegno europeo disabili, previsto dalla Raccomandazione del Consiglio del 4 giugno 1998, non è stato ancora recepito in Italia, perché, recando sul fronte il simbolo internazionale della persone disabile, vale a dire il disegno stilizzato delle persona in carrozzina, nonché la dicitura "disabile" si porrebbe in contrasto con l'articolo 74 del Codice della Privacy, che vieta l'ostentazione al pubblico di questi simboli e diciture. La Raccomandazione uniforma però il contrassegno disabili a livello Ue e garantisce loro certezza dei diritti di cui al contrassegno medesimo in tutta l'Unione europea. (dp)
Odg
La IX Commissione,
premesso che:
il Contrassegno Europeo Disabili, previsto
dalla Raccomandazione del Consiglio del 4
giugno 1998, non è stato ancora recepito in
Italia, perché, recando sul fronte il
simbolo internazionale della persone
disabile, vale a dire il disegno stilizzato
delle persona in carrozzina, nonché la
dicitura «disabile» si porrebbe in contrasto
con l'articolo 74 del Codice della Privacy,
che vieta l'ostentazione al pubblico di tali
simboli e diciture;
tale Raccomandazione uniforma il
contrassegno disabili a livello UE e
garantisce loro certezza dei diritti di cui
al contrassegno medesimo in tutta l'UE.
Infatti attualmente in Italia il rilascio e
la regolamentazione del contrassegno,
essendo demandata ai comuni, dà luogo ad una
non uniformità dei contrassegni stessi che
espone il disabile ad una non certezza dei
propri diritti quando si reca in comuni
diversi da quello di propria residenza,
ovvero quando è in ambito UE dove si assomma
anche un problema di comprensione
linguistica del contrassegno stesso;
il Ministro delle Infrastrutture e dei
Trasporti - sollecitato dall'interrogazione
a risposta scritta 4/1916 presentata nella
seduta di annuncio 107 del 18 dicembre 2008
dalla parlamentare Radicaleonorevole Maria
Antonietta Farina Coscioni che chiedeva
conto di quali iniziative di carattere
normativo si intendevano tempestivamente
intraprendere che consentano, da una parte,
l'adozione in Italia del contrassegno
disabili previsto dalla Raccomandazione
98/376/CE del Consiglio del 4 giugno 1998 e,
più in generale, di sanare l'attuale
precarietà giuridica che grava sulla
disciplina italiana dei permessi disabili -
con risposta dell'11 giugno 2009 affermava,
che il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti si è attivato in tal senso presso
la IX Commissione della Camera dei deputati
e tale disposizione è stata inserita come
articolo 38 dell'A.C. 44 e abbinati recanti
«Disposizioni in materia di sicurezza
stradale» trasferito in sede legislativa
presso la IX Commissione trasporti della
Camera, che modica la normativa privacy in
materia di permesso disabili;
si dà atto che quanto sopra rappresenta un
grande passo in avanti sulla via del
recepimento del Contrassegno Europeo
Disabili, che, tuttavia, per la sua
effettiva operatività in Italia,
necessiterebbe di un ulteriore intervento
per la modifica del Regolamento attuativo
del Codice della Strada che prescrive un
differente modello chiamato «Contrassegno
Invalidi», che è poi quello in base al quale
i vari Comuni emettono gli attuali permessi,
impegna il Governo:
ai fini dell'effettiva adozione in Italia
del modello di Contrassegno Unificato
Disabili Europeo per la circolazione e la
sosta veicolare previsto dalla
Raccomandazione del Consiglio del 4 giugno,
ad emanare idonea norma di rango
regolamentare, volta a modificare l'articolo
381, comma 2, del Decreto del Presidente
della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495
«Regolamento di esecuzione e di attuazione
del nuovo codice della strada, adeguando la
figura del Contrassegno invalidi»,
richiamata nel predetto comma, come «V.4» al
modello di Contrassegno disabili Europeo
previsto dall'allegato alla Raccomandazione
98/376/CE (GUCE Ll67/25).
0/44 e abb./IX/32.Farina
Coscioni, Beltrandi, Bernardini, Mecacci,
Maurizio Turco, Zamparutti.
(7 agosto 2009)
Fonte: www.superabile.it

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