Treviso - Cacciata dal treno (una
ragazza sorda)
Mia figlia aveva dimenticato
l'abbonamento ed è stata umiliata
Cacciata dal treno
Lettera firmata
Treviso
Voglio
rendere noto un fatto accorso a mia
figlia nei giorni scorsi sul treno
Treviso-Venezia S.Lucia. Appena
partito il treno il controllore
richiede il biglietto a mia figlia,
che in quel momento si accorge di
aver dimenticato il portafoglio a
casa contente l'abbonamento mensile
e naturalmente i soldi.
Il controllore ha pensato bene che
l'unica soluzione fosse di far
scendere mia figlia alla prima
stazione (San Trovaso). Il
regolamento non dice di far scendere
il viaggiatore che si trova in
questa situazione. Una ragazza è
stata costretta a scendere in una
stazione dove non c'è nulla
(qualcuno a cui rivolgersi per farsi
aiutare, per farsi venire a
prendere).A mio avviso il
controllore si è trovato di fronte
una persona che non ha saputo
reagire per far valere i propri
diritti (per inciso mia figlia è
sorda).
sordionline
Ho presentato regolare reclamo e
anche scritto alla direzione di
Trenitalia per sapere perchè non sia
stata verbalizzata la situazione
spiegando a mia figlia di
presentarsi entro tre giorni con il
verbale e l'abbonamento. Perché una
persona è stata trattata in questo
modo inammissibile?
Il quotidiano "Treviso E Polis" – 25
giugno 2009
Redazione Sordionline su
segnalazione di S.B.