Castellammare - Un traduttore per sordo-muti in
consiglio comunale
La
proposta è stata lanciata dal consigliere
comunale Aldo Esposito
Nella
nostra società ogni cittadino, specialmente chi
è diversamente abile, ha necessità di
interagire con la propria comunità. È
manifestazione di buon vivere civile attivarsi
affinché vengano abbattute quelle barriere che
impediscono le più elementari forme di
comunicazione ai meno fortunati, persone che
soffrono di handicap gravi e che vivono per
questo ai margini della società. "Grande
apprezzamento va rivolto all'A.S.C. Stabia Deaf,
Associazione sordomuti stabiesi, che - spiega
Claude Thérèse Persico, rappresentante CISAL
C/Mare di Stabia - si fa carico delle numerose
problematiche di tanti bambini ed adulti i
quali, non avendo la possibilità di comunicare,
versano in una condizione sub-umana. Il lavoro
dell'ente associativo spazia in ampi settori,
dallo sport alle rappresentazioni teatrali,
dall'insegnamento del linguaggio dei segni
all'assistenza nelle necessità burocratiche e
nella ricerca del lavoro".
"L'amministrazione comunale - spiega il
consigliere Aldo Esposito - è per questo
sollecitata a realizzare politiche di supporto
alle attività associative che coinvolgono i
sordomuti; sarebbe auspicabile permettere anche
ai non udenti di partecipare attivamente alla
vita amministrativa della città. A tal fine -
continua Esposito - la presenza in aula
consiliare di un traduttore consentirebbe di
trasporre nel linguaggio dei segni le
dichiarazioni degli esponenti politici nel corso
delle sedute consiliari. Un' iniziativa idonea a
sensibilizzare la nostra amministrazione, per
condurre una grande battaglia di civiltà contro
ogni forma di esclusione in favore di centinaia
di disabili che, dopo aver appreso il linguaggio
dei segni, sarebbero nelle condizioni di
comprendere i meccanismi di gestione dell'ente
comunale".
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