UN TEMPO
erano il tunnel carpale o i
disturbi alla vista. O quel
fastidioso male al collo e alla
schiena, dopo ore passate
davanti al monitor.
Dimenticateveli. Il computer può
fare davvero molto male. Gli
incidenti fisici seri provocati
dall'uso del fedele aiutante
domestico e insostituibile
partner lavorativo sono in
rapido aumento e negli ultimi
anni sono cresciuti in maniera
esponenziale.
La "contabilità" la comunica uno
studio in uscita sul numero di
luglio della rivista
American Journal of
Preventive Medicine,
curato dal Center for Injury
Research and Policy, insieme al
Research Institute at Nationwide
Children's Hospital e all'Ohio
State University College of
Medicine, a Columbus. Cifre
fanno impressione: oltre 78mila
persone, tra il 1994 e il 2006,
negli Stati Uniti, sono finite
al pronto soccorso dopo un
incontro, un po' troppo
ravvicinato, con la macchina.
Nella top ten degli
incidenti-tipo figurano
l'inciampare nei cavi o in
qualche altra componente del
computer e il monitor che cade e
colpisce alla testa; ma non
mancano stiramenti muscolari o
danni alle articolazioni,
proprio come quando si esagera
con la palestra. E non si può
neppure dare la colpa al duro
lavoro: nel 93 per cento dei
casi, si tratta di incidenti
domestici, nella quiete dello
studio o del salotto di casa.
Nell'arco dei 13 anni analizzati
dallo studio americano, il
numero degli incidenti con
conseguenze fisiche serie, per
colpa del computer, è cresciuto
del 732 per cento, dicono i
ricercatori. E solo in parte si
può spiegare con l'aumento del
numero dei computer domestici
(+309 per cento).
Sbadataggine? Amore/odio
inconscio? Forse un po' di tutte
e due le cose. Di certo, la
parte che fa più male, da cui ci
si deve guardare di più, è il
monitor. Anche se negli ultimi
anni, con la diffusione degli
schermi a cristalli liquidi, più
sottili e molto meno pesanti del
tubo catodico, il rischio di
incidenti è diminuito: si è
passati dall'11,6 per cento del
1994 al picco del 2003, 37,1 per
cento, per poi scendere nel 2006
al 25,1 per cento.
Nessuna fascia d'età è al
sicuro: né figli o nipoti, né
nonni, anche se il numero più
alto di "vittime" domestiche
riguarda i minori di cinque
anni, che nel 43,5 per cento dei
casi inciampano fra fili e cavi,
facendosi male. Rischio che non
risparmia neppure gli altri,
costituendo l'incidente più
comune nel 36,9 dei casi, sia
che si abbiano 20 anni o 65. E
se è vero che in generale è più
facile farsi male a piedi e
mani, i bambini, invece, battono
più spesso la testa: succede nel
75,8 per cento dei casi per i
minori di 5 anni, nel 61,8 per
cento, per chi ha qualche anno
in più. Insomma, il messaggio
pare chiaro: quando si pensa a
rendere sicura una casa per i
bambini, non basta più
considerare tavoli spigolosi,
prese di corrente o finestre
pericolosamente a portata di
bimbo: alla lista va aggiunto
anche il falsamente "innocuo" pc.
E un po' più di attenzione non
guasta neppure a mamma e papà.