Cerimonia al Salone delle Feste del Quirinale con i portabandiera azzurri dei Giochi invernali in programma in Canada: insieme a Giorgio Di Centa, presente per la prima volta anche il portabandiera alle Paralimpiadi, l'atleta ipovedente Gianmaria Dal Maistro. Pancalli (Cip): "Riconosciuto anche il nostro ruolo: questi giovani sono un esempio e una speranza per chi ha una disabilità"
ROMA - Emozione, felicità e un pizzico di imbarazzo al Quirinale per Giorgio di Centa e Gianmaria Dal Maistro, i due atleti italiani ai quali oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha consegnato le bandiere che i due portabandiera azzurro sventoleranno nel corso delle cerimonie di apertura dei prossimi Giochi olimpici e paralimpici di Vancouver 2010, previsti dalla metà di febbraio alla metà di marzo prossimi. La consegna nel corso dell'udienza ufficiale concessa dal capo dello Stato stamane nel Salone delle Feste del Quirinale, alla presenza di una delegazione di atleti in partenza per il Canada. A guidare la spedizione sul Colle, il presidente del Coni Giovanni Petrucci e il Segretario generale Raffaele Pagnozzi, oltre al presidente del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli e al segretario generale, nonché capo missione a Vancouver 2010, Marco Giunio De Sanctis.
Nel suo messaggio di saluto, il presidente del Coni Petrucci ha inquadrato la partecipazione ai Giochi invernali nell'ambito della condizione attuale dello sport italiano, ricordando l'impegno - richiesto in passato anche dal capo dello Stato - di fare entrare lo sport nel mondo della scuola e di supportarlo comunque con adeguati finanziamenti. Vivo orgoglio "per i nostri fantastici atleti paralimpici" ha espresso invece il presidente del Cip Luca Pancalli, che ha ringraziato Napolitano per aver voluto "questo momento carico di significati": in passato infatti mai un presidente della Repubblica aveva consegnato la bandiera ad un atleta paralimpico. Stavolta invece, oltre al portabandiera impegnato nelle Olimpiadi (Di Centa), anche il rappresentante paralimpico (Dal Maistro, atleta ipovedente) ha ricevuto il tricolore dalle mani del capo dello Stato. Pancalli ha espresso dunque l'orgoglio "da uomo di sport e da cittadino" per il fatto che si sia riconosciuto anche il ruolo degli atleti con disabilità, "che sempre hanno onorato la maglia azzurra anche quando ciò accadeva nella completa disattenzione del nostro paese". Ora finalmente "qualcosa sta cambiando", al punto che a Vancouver - ha sottolineato - "avremo una copertura mediatica senza precedenti". Per il presidente del Cip si è trattato di un "cammino partito da lontano che oggi si completa" e l'impegno è quello di rendere lo sport sempre più un percorso di inclusione sociale: "Questi atleti in partenza per Vancouver - ha detto - sono un esempio e una speranza per i giovani che vivono una disabilità".
Il presidente della Repubblica, da parte sua, ha ricordato gli "splendidi successi di Torino", dicendosi certo che "vi dimostrerete all'altezza" del vostro compito: con un rimando ai valori che lo sport rappresenta e alla necessità di accrescerne la sua dimensione di massa, Napolitano ha ricordato che gli atleti olimpici e paralimpici rappresentano "un motivo di fiducia per il paese", poiché "i vostri successi tengono alto il morale, non solo degli sportivi".
A fine cerimonia, le parole emozionate di Giorgio Di Centa e Gianmaria Dal Maistro. Il primo ha ammesso che "ricevere questa bandiera è un grande onore ma anche una grande responsabilità", il secondo ha parlato di una "emozione incredibile", mettendo in risalto la sempre minore distanza che esiste fra chi pratica uno sport avendo una disabilità e il resto del paese: "Dopo Torino 2006, qualcosa è davvero cambiato e speriamo che si prosegui su questa strada. Soprattutto però - ha concluso Dal Maistro - è importante che i giovani con disabilità capiscano che si possono ottenere risultati e soddisfazioni, che un riscatto è possibile anche attraverso lo sport". Dopo il Quirinale, la delegazione azzurra viene ricevuta anche a Villa Madama per i saluti del governo, presenti il ministro Franco Frattini, il sottosegretario Gianni Letta e quello con delega allo sport Rocco Crimi. (Stefano Caredda)
(18 gennaio 2010)
Fonte: www.superabile.it

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