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Cia: otto anziani su dieci vogliono più informazioni
sui servizi e sulla sicurezza
Otto
anziani su dieci vogliono più informazioni sui
servizi e sulla sicurezza. Il dramma vero è la
solitudine. La scarsità dei mezzi economici
costringe a cambiare abitudini di vita. Sono molti
(il 45 per cento) gli ultrasessantenni vicini alla
soglia di povertà.
Un'indagine dell'Associazione nazionale pensionati
della Cia, durante la presentazione del "numero
verde" promosso in collaborazione con Unisalute,
società specializzata in assistenza sanitaria
appartenente a Unipol Gruppo Finanziario, mette in
evidenzia la necessità di avere notizie più
dettagliate e pronte, soprattutto in materia di
assistenza sanitaria, di previdenza e di fisco. Ma
ci sono richieste anche per i trasporti e per gli
artigiani per i lavori in casa. Esigenza che si
riscontra maggiormente nelle zone rurali e di
campagna. L'Italia è il paese che invecchia di più
al mondo, ma non sembra essere, almeno dai dati a
disposizione, un paese per anziani. Oggi gli
ultrasessantenni sono circa il 20 per cento della
popolazione ed entro 15 anni raggiungeranno il 25
per cento. Attualmente oltre l'80 per cento (in
pratica 8 su 10) degli anziani chiede maggiori
notizie sui servizi, non solo di carattere sociale,
e sulla sicurezza. Lo stato di solitudine in cui
molti di essi spesso vivono li spinge ad avere
sempre più punti di riferimento ben precisi per
soddisfare qualsiasi tipo di necessità. Sta di fatto
che più dell'85 per cento sollecita iniziative
informative attraverso le quali cercare di
soddisfare i bisogni più svariati: dall'appuntamento
per una visita medica ospedaliera o privata alla
ricerca di un artigiano per lavori urgenti in casa,
dall'orario dei trasporti pubblici a quello dei
centri commerciali, dalle pensioni agli aspetti
fiscali e assistenziali. Sono queste alcune delle
anticipazioni di un'indagine alla quale sta
lavorando l'Associazione nazionale pensionati (Anp)
della Cia-Confederazione italiana agricoltori e che
è stata annunciata oggi nel corso della
presentazione del "numero verde" realizzato in
collaborazione con Unisalute, società specializzata
in assistenza sanitaria appartenente a Unipol Gruppo
Finanziario. Con l'accrescere dell'età -si evidenzia
nella ricerca dell'Anp- aumenta in maniera
esponenziale il bisogno dei servizi e di assistenza.
Un fenomeno questo che si accentua ancora di più
nelle campagne e nelle zone rurali, dove proprio i
servizi sociali sono minori rispetto a quelli dei
centri urbani. La necessità di avere tempestivi
servizi raggiunge picchi molto elevati (95 per
cento) soprattutto tra gli anziani non
autosufficienti. D'altra parte, la tipologia di
disabilità più diffusa è quella legata alle
difficoltà di svolgimento delle attività quotidiane
di cura della propria persona (3 per cento della
popolazione totale). Segue la disabilità nel
movimento (2,2 per cento), il confinamento
individuale a casa (2,1 per cento) e, infine, la
disabilità sensoriale (1 per cento):
i
ciechi parziali o totali sono 352 mila, 877 mila le
persone con problemi dell'udito e 92 mila i sordi.
L'invecchiamento della popolazione -si sottolinea
ancora nello studio- contribuisce, infatti, ad una
progressiva espansione del fenomeno della non
autosufficienza. In pratica, è disabile un italiano
su cinque con 65 anni o più. E lo sono quasi la metà
degli ottantenni. Da qui l'esigenza di avere
adeguate e pronte informazioni su tutti i vari
servizi. Nel nostro Paese il numero degli
ultrasessantenni è destinato ad aumentare dai 10
milioni attuali ad oltre 13 milioni nel 2015: uno
ogni quattro abitanti. E ciò comporterà
inevitabilmente una crescita delle persone anziane
disabili. Nell'indagine dell'Anp-Cia si riscontra
che l'82 per cento identifica nella solitudine il
vero dramma e l'80 per cento è fortemente
preoccupato per la scarsità dei mezzi economici,
mentre il 45 per cento denuncia di essere vicino
alla soglia di povertà. Tutti fattori che
costringono larghe fasce a cambiare abitudini di
vita, in particolare quelle alimentari. Il 93 per
cento degli ultrasessantenni -si legge nella
ricerca- vuole informazioni chiare e tempestive
sull'assistenza sanitaria, l'87 per cento sui temi
previdenziali, l'80 per cento sul fisco e il 75 per
cento sui vari aspetti della vita quotidiana.
Insomma, gli anziani hanno una necessità continua di
notizie che non riescono sempre a trovare nella
stampa sia scritta che radiotelevisiva, nelle
comunicazioni del governo, degli enti locali, degli
organismi previdenziali e assistenziali. Il 78 per
cento degli anziani -si sottolinea nella ricerca
dell'Anp- chiede, d'altronde, che siano realizzate
apposite trasmissioni televisive e radiofoniche per
fornire notizie ed informazioni rispondenti alle
loro necessità. Il 75 per cento sollecita proprio
gli enti locali (regioni, province, comuni e
circoscrizioni) ad avviare campagne informative
costanti per dare tempestive comunicazioni
sull'assistenza, la previdenza, il fisco. L'80 per
cento degli ultrasessantenni -sostiene la ricerca
dell'Anp-Cia- chiede informazioni sulle agevolazioni
di cui possono usufruire in tema di assistenza
sanitaria e di trasporti, mentre il 76 per cento
sollecita notizie sugli sconti che vengono praticati
nei vari punti commerciali, in modo da acquistare
prodotti, soprattutto alimentari, a prezzi più
convenienti. Stessa percentuale di chi vuole
chiarimenti sulle tariffe praticate dagli artigiani
(falegnami, fabbri, idraulici) per i lavori in casa.
Oltre il 90 per cento, poi, chiede informazioni
sulla sicurezza. Vorrebbero notizie più chiare ed
esaurienti da parte degli organi di polizia per
difendersi meglio dai furti, dalle rapine, dai
raggiri, dalle truffe, dagli scippi. Insomma, da
tutti quelli atti, soprattutto quelli esercitati
dalla micro-criminalità, di cui purtroppo, risultano
essere i più soggetti. Il 68 per cento degli
anziani, pur rilevando che il telesoccorso e la
tele-assistenza risultano essere dappertutto misure
efficaci e diffuse per contrastare la solitudine e i
rischi ad essa legati, reclamano informazioni più
dettagliata su questo tipo di servizio. Dalla
ricerca dell'Anp-Cia, quindi, emerge da parte degli
anziani la necessità di elaborare e di mettere in
atto strategie politiche finalizzate a garantire
servizi efficaci di assistenza socio-sanitaria.
Serve un intervento strutturale che dia ampie
garanzie a queste fasce deboli della società,
soprattutto nei territori rurali dove, purtroppo, in
questi ultimi anni sono diminuite le strutture in
grado di venire incontro a chi oggi vive nella
solitudine. Occorre, di conseguenza, un'azione nuova
e realmente costruttiva. Bisogna dare risposte
valide e in tempi brevi. Comunque, nell'indagine
Anp-Cia emerge che la campagna, nonostante la
carenza dei servizi, presenti ancora dense relazioni
familiari in grado di attutire e farsi carico degli
anziani, mentre in città questa possibilità risulta
più difficoltosa. Sempre nei centri urbani si
diffondono le povertà legate agli affitti e alle
pensioni non rispondenti all'aumento del costo della
vita.
Fronte: viniesapori.net
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