Sanzioni pesanti per le inprese che non rispettano l'obbligo di assunzione delle categorie protette: la richiesta di Zacchera (Pdl) in un'interrogazione alla Camera
ROMA - Alle imprese private e agli enti pubblici non economici che non applicano la normativa in materia di assunzioni di personale disabile vengono comminate sanzioni rilevanti e legate al periodo di tempo in cui non si sia proceduto alle assunzioni di personale inserito in fasce protette. Le imprese che in passato non abbiano osservato i parametri di legge, ma vogliano ora adempiere al dettato normativo - sostiene Marco Zacchera del Pdl in un'interrogazione presentata alla Camera il 3 febbraio - preferiscono però a volte non procedere comunque a nuove assunzioni protette per timore di essere segnalate per la precedente inadempienza che, ad obbligo rispettato, le espone a sanzioni per il periodo pregresso.
Per il parlamentare sarebbe
opportuno, ai fini di un recupero
occupazionale, concedere un periodo
di tempo congruo alle imprese per
invitarle a mettersi in regola in
modo che, di fronte a nuove e
verificate assunzioni, possano
sanare con costi contenuti le
irregolarità pregresse. Zacchera
invita quindi il governo ad assumere
le iniziative di competenza e
concedere che per un periodo di
tempo, ad esempio fino al 30
settembre 2010, non si applichino le
sanzioni previste ma solo una
normativa sanzionatoria che miri ad
effettivo recupero occupazionale
rendendo conveniente per le imprese
mettersi in regola rispetto alla
legge sul collocamento obbligatorio.
(dp)
(6 febbraio 2010)
Fonte: www.superabile.it

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