ROMA - Una
dipendente
della
National
Suisse a
Basilea è
stata
licenziata
in tronco
dalla sua
azienda. La
donna aveva
preso un
giorno di
malattia
perchè
soffriva di
emicrania,
ma il datore
di lavoro,
che sotto
falso nome
le aveva
chiesto
l'amicizia
su Facebook,
ha scoperto
che stava
navigando
sul social
network. E
così l'ha
subito
licenziata.
Se naviga su
Facebook
significa
che può
anche
lavorare, ha
detto il suo
capo. Una
storia
veramente
paradossale
che risale
al novembre
scorso, ma
solo adesso
la vicenda è
venuta a
galla. La
donna di 31
anni, era
stata
costretta a
lasciare il
posto di
lavoro a
causa di un
forte mal di
testa ed
aveva detto
al suo
datore di
non farcela
a stare
davanti allo
schermo del
computer.
Una volta
arrivata a
casa si era
sdraiata sul
letto ed
aveva
navigato con
il suo
cellulare
i-phone su
facebook. Ma
a spiarla
c'era anche
l'azienda
che sotto
false
spoglie le
aveva
chiesto
l'amicizia
da mesi per
tenere i
dipendenti
sotto
controllo.
L'azienda da
parte sua ha
negato
questa
ipotesi
dicendo che
la scoperta
era stata
fatta da un
altro
dipendente,
e una volta
convocata in
ufficio l'ha
licenziata,
dichiarando
che è venuta
a mancare il
rapporto di
fiducia con
la
dipendente.
Insomma
un'altra
imposizione
incredibile
che farà
discutere:
se sei
malato
meglio non
usare
Facebook.