Disabili - Sono 4mila, davanti a Montecitorio
Cronaca audio della manifestazione contro le
norme antidisabili contenute nella manovra
ROMA
- Hanno sfidato il caldo opprimente della
piazza, sulla sedia a rotelle o accompagnati dai
familiari, i disabili hanno voluto far sentire
forte la loro indignazione per i tagli
all'assistenza o ai servizi sociali imposti
dalla manovra economica. L'imputato principale,
sui cartelli e sugli striscioni esposti dalle
associazioni in piazza Montecitorio, è il
ministro dell'Economia Giulio Tremonti, “debole
con i forti e forte con i deboli” come si legge
sulle t-shirt indossate dai disabili e dagli
invalidi che assiepano la piazza.
“Siamo in quattromila”, ha annunciato uno degli
organizzatori della protesta che passa il
microfono ai partecipanti al presidio.
Ognuno ha una storia da raccontare, legata alle
difficoltà causate dagli handicap motori, fisici
o psichici e sottolinea l'indispensabilità di un
supporto economico. Impossibile fare un
censimento delle sigle: ci cono le
rappresentanze dei sordomuti, degli autistici,
degli epilettici, dei soggetti affetti dalla
sclerosi multipla, i ciechi, persone con gravi
menomazioni che hanno bisogno di assistenza o di
accompagnamento anche per compiere i più normali
gesti quotidiani, come aprire la porta di casa,
salire su un autobus o attraversare la strada.
Sotto l'obelisco, al di là delle transenne, (“ma
perchè ci tengono qui al sole, lontani dal
Palazzo, hanno paura che gli facciamo male?”,
chiede una signora-non vedente), è stata
piazzata una ghigliottina. Il significato è
evidente: si tagliano le risorse per 'tagliare
le testè e eliminando i disabili, si cancella di
conseguenza il 'problemà della disabilità.
“Ci resta la forza per urlare”, “toglieteci
l'accompagnatore ma dateci le vostre autoblu”,
“Berlusconi santo subito, con un gesto ha fatto
sparire i soldi per l'assistenza”, “tagliate
qualcos'altro, a noi mancano già dei pezzi”,
“tagliate gli sprechi e non i servizi”, “siamo
tutti falsi invalidi”. Il campionario dei
cartelli insiste sulla sottrazione delle risorse
che il governo e la maggioranza ha promesso di
reinserire. “Arrivo dal Senato -ha riferito la
parlamentare del Pd, Mariangela Bastico- e degli
emendamenti per ripristinare le risorse
destinate all'assistenza non c'è traccia. Forse
li depositeranno più tardi, sull'onda della
protesta. Ma non dobbiamo fidarci, perchè se
reinseriscono i finanziamenti, questa è una
maggioranza capace di cancellarli subito dopo”.
“Questo è un governo che non guarda in faccia
nessuno -ha tuonato il presidente dell'Idv,
Antonio Di Pietro, accolto da un vero e proprio
bagno di folla al suo arrivo al gazebo degli
organizzatori- Berlusconi ha fatto credere agli
italiani che votando lui, tutti sarebbero stati
meglio. Invece, sta meglio solo lui. Prendersela
anche con le fasce più deboli della popolazione
è un delitto. Il governo la smetta di umiliare e
offendere i più deboli e se la prenda una volta
tanto con gli evasori fiscali, gli speculatori e
quanti hanno provocato la crisi. Saremo al
vostro fianco fino alla fine. Bisogna fare
resistenza”.
L'eco della protesta arriva anche in aula.
Prende la parola Ileana Argentin, parlamentare
del Pd e già assessore per le Politiche della
disabilità con la giunta Veltroni a Roma.
“Migliaia di disabili -ha rimarcato la deputata
del Pd- sono qui fuori per chiedere al governo
di non portare avanti lo scempio dei tagli. Il
governo ci ripensi, corregga la manovra”.
Interviene anche l'ex sottosegretario Carmelo
Porcu. “Sono stato in piazza e ritengo sia
veramente importante che tutte le associazioni
dei disabili abbiano deciso di protestare
unitariamente. Occorre fare una lotta senza
quartiere ai falsi invalidi -ha concluso- che
sono una vera vergogna”.

Manifestazione Fish e Fand contro la manovra
Ascolta la cronaca in diretta da Roma di
Maurizio Regosa, inviato di VITA
http://www.vita.it