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FURONO SCAMBIATI
IN CULLA
L'OSPEDALE PAGA 55 MILIONI
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• Errore scoperto dopo 16
anni
Un maxi-risarcimento di quasi 60 milioni
di dollari è stato imposto da un
tribunale sudcoreano ad un ospedale di
Seul che nel 1992 ha scambiato due
bambine appena nate. Dopo i primi anni
di vita della loro figlia, una delle due
coppie aveva iniziato a nutrire
sospetti. Un'ulteriore indizio arrivava
dal gruppo sanguigno della bimba, il
gruppo A, mentre i due coniugi
appartenevano entrambi al gruppo B. Si
arriva così, nello scorso giugno, al
test del DNA, che conferma i sospetti
dei due genitori: la ragazza, oggi
sedicenne, non è la loro figlia
naturale. Da qui la condanna della Corte
per negligenza all'ospedale e l'ingente
rimborso da dover pagare alla famiglia.
Ma intanto, della figlia naturale ancora
non v'è traccia, e l'ospedale, per una
strana forma di tutela della privacy, si
rifiuta di renderne note le generalità.
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