Nei
giorni scorsi le
cinque associazioni
facenti parti della
FAND
Federazione delle
Associazioni
Nazionali dei
Disabili di Siena,
si sono riuniute per
un momento di
riflessione intorno
ad alcune tematiche
relative alle
rispettive categorie
rappresentate. L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Ente Nazionale Sordi, l'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi per Servizio e L'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro, era assente l'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili, hanno deciso di avanzare tre richieste alle amministrazioni locali.
"La prima richiesta è rivolta al Sindaco di Siena Maurizio Cenni e al neo eletto Presidente della Provincia Simone Bezzini - illustra il coordinatore della Federazione Massimo Vita - .
A questi amministratori le associazioni storiche dei disabili propongono di tener conto della loro presenza nel tessuto sociale di questa provincia quando dovranno nominare i componenti nella deputazione della Fondazione Montepaschi.
E' una richiesta avanzata con spirito di dialogo ma anche con determinazione perchè un simile gesto darebbe visibilità a tutto un mondo che normalmente non si vede e che dimostrerebbe ancora una volta l'attenzione degli amministratori verso questi problemi."
"La seconda richiesta come la terza - continua il coordinatore della Federazione delle Associazioni Nazionali dei Disabili di Siena -, è legata ai problemi dell'accessibilità di Siena e di tutti gli altri Comuni nonchè la fruibilità, da parte dei disabili, di tutte le emergenze culturali, storiche e paesaggistiche presenti nel nostro territorio.
Si avverte la necessità di assicurare un interprete ai sordi, guide formate e supporti tattili ai ciechi e l'abbattimento delle barriere per i disabili fisici.
Si è segnalata, nell'ambito dell'accessibilità e della fruibilità, la necessità di garantire una formazione agli operatori che sono a contatto con il pubblico affinchè possano affrontare con cognizione di causa le diverse circostanze che gli si presentano con i disabili."
"Con la speranza che si possa aprire un dialogo profiquo - conclude Massimo Vita - , anche dopo il grido di dolore di Lorenzo Corradeschi che trova problemi a muoversi in città, chi scrive, come coordinatore di questa federazione, si impegnerà insieme alla Consulta affinchè il buon cammino percorso in questi ultimi anni, possa proseguire sempre meglio nel bene della collettività."

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