Per lui è impossibile parlare, ma insieme alla mamma Delia ha imparato a esprimersi usando un sistema di simboli grafici. Ne è nata una particolare forma letteraria con cui Mirko si è aggiudicato il riconoscimento

BOLOGNA - "A me piace disegnare/ faccio
macchie di colori/ che assomigliano molto a
fiori". Recita così la "filastrocca per
immagini" con cui il bergamasco Mirko
Facchinetti si è aggiudicato uno dei
riconoscimenti della terza edizione del
Premio Pontiggia, il concorso letterario per
persone disabili promosso dall'Aias
(Associazione italiana assistenza spastici)
per ricordare lo scrittore che nel libro
"Nati due volte" ha raccontato la
disabilità. Primo classificato per la
sezione poesia, Mirko ha 36 anni e in
seguito ad un trauma subito durante il parto
è affetto da una grave disabilità che ne
limita molto le capacità motorie e gli rende
impossibile parlare. A volte però, il limite
diventa una sfida, e in questo caso a
raccoglierla c'è una mamma particolarmente
coraggiosa. "Se uno non parla, non è detto
che non abbia niente da dire": Delia Gamba,
la madre di Mirko, ha fatto di queste poche
parole il proprio credo.
"Quando si ha un figlio in sedia a ruote si
crede che la priorità sia quella di farlo
camminare - racconta Delia - ma io ho capito
che la cosa veramente importante è
comunicare, e il mio principale obiettivo
per Mirko è renderlo in grado di esprimersi
e relazionarsi con gli altri". Oggi Mirko è
in grado di comunicare grazie a un metodo
chiamato Pcs (Picture communications symbols),
che si basa sull'uso di tavole dove sono
riportati simboli di vario genere. Mirko si
esprime indicando di volta in volta, con il
pollice, il simbolo corrispondente al
concetto che vuole rendere. E il suo
linguaggio è diventato anche una speciale
forma letteraria, con cui Delia ha coinvolto
il figlio in numerosissime iniziative nel
corso degli anni. Mirko ha partecipato anche
alle precedenti edizioni del Premio
Pontiggia, nonché ad altri concorsi
letterari come "Una favola per la pace"
(organizzato dall'Ufficio italiano
dell'International peace bureau) per cui ha
ricevuto un premio speciale.
Non solo poeta però, questo ragazzo
intraprendente. Mirko frequenta
quotidianamente un centro diurno dove si
dedica alle attività più disparate:
partecipa a sedute di ginnastica dolce e
occasionalmente collabora con il giornalino
del centro, ma la sua grande passione resta
il disegno. "In occasione delle festività
natalizie - spiega Delia -, una delle sue
occupazioni preferite è realizzare
bigliettini d'auguri", i quali aiutano poi a
finanziare l'associazione fondata dalla
madre e da altri amici, "Il nuovo
laboratorio", che mira a sensibilizzare e
informare sulle tematiche della disabilità.
Amante della piscina e delle vacanze al mare
con amici e volontari, Mirko è anche un
appassionato di musica: tra gli artisti
favoriti, i grandi cantautori italiani. Con
una eccezione. Appuntamento fisso ogni anno
con lo Zecchino d'Oro, anche solo per fare
uno scherzo dispettoso al papà Pasquale, che
protesta tutte le volte: "Ma insomma, alla
tua età!". Vanno invece d'amore e d'accordo
invece quando si tratta di tifoserie.
Insieme seguono le partite di calcio in tv,
e come papà Pasquale anche Mirko si dichiara
fedele alla Sampdoria. Eppure, voci fondate
mormorano che in realtà tifi Atalanta.
(Chiara Panzeri)
(2 gennaio 2010)
Fonte: www.superabile.it

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