Home Page

Chi sono

Links

Contatti

 

Archivio News

Sordi

Disabilità

Attività

C.G.S.I.

Gruppo Sport

Foto - Grafica

Web TV - Filmati

Tecnologia

Alfabeto dei Sordo
Vlog Sordi
 


 
[Click to enlarge]
 
 
 

Fini, Casini e Pisanu siglano il "patto di Capodarco"

Ospiti della storica comunità per disabili di Roma, i tre deputati hanno parlato di immigrazione, integrazione e legge sulla cittadinanza. Tutti d'accordo nel bocciare "il distillato di veleni" della Lega e nell'auspicare che il Parlamento sappia guardare "al di là della punta del naso". Al centro della discussione, la nuova proposta di legge Granata-Sarubbi

Fini Casini Pisanu a Capodarco

ROMA - Una bacchettata alla maggioranza e una mano tesa all'opposizione, affinché in Parlamento tutte le forze politiche discutano "senza pregiudizi" la nuova legge Granata-Sarubbi su immigrati e cittadinanza e non temano nuove "convergenze" che consentano all'Italia di fare un passo avanti e "guardare al futuro". Gianfranco Fini, Pier Ferdinando Casini e Beppe Pisanu siglano il "patto di Capodaro", dal nome della comunità per disabili che ieri mattina li ha ospitati per un dibattito su accoglienza, integrazione e cittadinanza.

Tutti d'accordo, da una parte, nel bocciare le politiche della Lega nord, definite "un distillato di veleni" (Casini) o "una miserabile speculazione elettorale" (Pisanu). E d'accordo anche, dall'altra, nell'auspicare un Parlamento di forze politiche in grado di guardare "al futuro oltre che al contingente" o magari, più semplicemente, "al di là della punta del naso" (Fini).

Aprendo l'incontro Don Vinicio Albanesi, presidente della comunità, invita i tre a sottoscrivere "il patto di Capodarco": ovvero a "sdoganare il tema" dai recinti di "pezzi di politica" e "guardare invece alla necessità del Paese". Se Casini si dice pronto a metterci la faccia ("Ha fatto bene Fini a calendarizzare" la legge sulla cittadinanza e "io sono favorevole allo ius soli") e Fini ribadisce le sue posizioni ("Auspico un dibattito scevro da pregiudizi, perché i programmi elettorali sono importantissimi, ma si deve ragionare anche fuori dai programmi"), Pisanu detta i contenuti del patto: "L'immigrazione è un tema di decisa importanza per l'evoluzione del nostro Paese e non lo si può affrontare con miserabili contese o speculazioni elettorali, è arrivato il momento di affrontarlo nella sua complessità. Per tanto tempo non è stato fatto- aggiunge- per paura di divisioni o convergenze che questo dibattito può portare".

Sono due milioni i lavoratori stranieri in Italia. Anche in un anno di crisi, come è stato il 2008, i lavoratori stranieri sono aumentati di 200 mila unità, arrivando in questo modo a quota due milioni. Secondo il dossier di Caritas-Migrantes, i lavoratori stranieri sono spesso inseriti da molti anni sul posto di lavoro e, superando difficili condizioni di partenza, oggi presentano un tasso di attività di undici punti più elevato rispetto alla media (73,3 contro 62,3). Inoltre, di questi circa due milioni di lavoratori immigrati, quasi un milione è iscritto ai sindacati. Secondo le stime le donne immigrate che si prendono cura delle nostre famiglie sarebbero un milione. Mentre la regolarizzazione realizzata a settembre 2009, e chiusasi con 294.744 domande di assunzione di lavoratori non comunitari come collaboratori familiari o badanti (queste ultime pari a un terzo del totale), ha fruttato 154 milioni di euro in contributi arretrati e marche.

Anche nel settore del lavoro imprenditoriale degli immigrati, nonostante le difficoltà della fase congiunturale, è riuscito a mantenere un certo dinamismo. Secondo il dossier, attualmente si contano 187.466 cittadini stranieri titolari di impresa, in prevalenza a carattere artigiano, che garantiscono il lavoro a loro stessi e anche a diversi dipendenti (intorno ai 200 mila, secondo la stima riportata nel libro ImmigratImprenditori della Fondazione Ethnoland).

(8 dicembre 2009)

Fonte: www.superabile.it/web/it

 

il CONTRIBUTO DI Gabriele Filistrucchi

 

 

 Giagnorio Marius - Homepage Aggiorna il copyright

                         www.mariusordi.it - E-mail: postmaster@mariusordi.it

       05 Agosto 2008                                                                                                                                                                  2003/2008 - Visitatori - n. 780.000