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NOTIZIARIO DI VITA E TESTIMONIANZA CRISTIANA
– Dicembre 2009
Stampato in proprio e distribuito
gratuitamente
IRAN
Cosa
sta succedendo oggi in Iran? In questo paese
dove i cristiani sono duramente perseguitati e
il cui presidente ha lanciato, sin dal suo
insediamento, una campagna diffamatoria e
denigratoria contro
Israele? Questa nazione è governata col pugno di
ferro dagli ayatollah (capi religiosi)
da quando, nel 1979,
avvenne la cosiddetta rivoluzione islamica il
cui massimo promotore fu l’ayatollah
Khomeini.
Nel mese di giugno 2009
si sono tenute le elezioni presidenziali nelle
quali è stato riconfermato il presidente uscente
Ahmadinejad. Ma da
più parti si è parlato di brogli elettorali e si
è detto che i
risultati sono stati falsificati e,
presumibilmente, se fossero stati attribuiti ai
candidati il numero di voti effettivamente
ricevuti, Ahmadinejad
non sarebbe stato rieletto. Il popolo iraniano,
sfidando il regime, ha dato luogo
a imponenti e
continue proteste durate giorni e giorni, ma
alla fine il verdetto non è cambiato. Molti
oppositori sono stati imprigionati, uccisi,
torturati e processati. Dopo un paio di mesi di
proteste, la guida spirituale suprema dell’Iran,
ayatollah Khamenei,
ha incoronato Ahmadinejad
quale presidente riconfermato della repubblica
islamica. Gli iraniani hanno mostrato
grande coraggio
dimostrando il loro dissenso e andando incontro
alla dura reazione del regime, ma tutte queste
manifestazioni di protesta, sebbene non hanno
fatto cambiare il risultato delle elezioni,
sicuramente hanno fatto tremare e impaurire la
classe dirigente dell’Iran. In tutto questo
credo che possiamo
vedere la mano invisibile di Dio che ha voluto
scuotere l’Iran, i suoi capi religiosi e
soprattutto questo presidente “rieletto” che
molte volte ha maledetto Israele e ha dichiarato
questa nazione come illegittima e degna di
essere cancellata. Ma l’Iddio che ha creato il
cielo e la terra è proprio
l’Iddio d’Israele, infatti nella Bibbia Egli si
autodefinisce l’Iddio d’Israele tante volte.
Ahmadinejad, con le
sue parole e atteggiamenti arroganti contro
Israele, ha sfidato, senza saperlo, l’Iddio del
Cielo che non è rimasto a guardare. La
contestata rielezione di
Ahmadinejad
non sembra portare nulla di buono, anzi dobbiamo
molto riflettere sul fatto che l’attuale regime
iraniano sta cercando, già da tempo, di dotarsi
di armi atomiche. La stato
d’Israele vede tutto questo come una minaccia
mortale per la sua esistenza, tanto più a
seguito delle dichiarazioni offensive del
presidente iraniano. Per cui, questo piccolo
stato sta pensando di distruggere le strutture
iraniane preposte alla produzione
di armi atomiche.
Anche se l’America sta cercando di dissuadere
Israele da una
eventuale azione militare, probabilmente Israele
non vi rinuncerà perché teme per la propria
sopravvivenza. E se
Israele userà la forza per scongiurare la
minaccia atomica, certamente l’Iran reagirà.
Penso che si sta avvicinando il tempo
dell’adempimento di una
grande profezia contenuta nella Bibbia,
esattamente nel libro del profeta Ezechiele,
capitoli 38 e 39. Ecco il testo. “Così parla il
Signore: Eccomi da te o Gog,
principe sovrano di
Mescec e di
Tubal, io ti trarrò fuori, te e tutto il
tuo esercito, e con loro persiani (la
Persia è l’Iran), e popoli numerosi
saranno con te. Tu verrai contro il paese
sottratto alla spada, contro la nazione raccolta
fra molti popoli, sui monti d’Israele. Tu verrai
come un uragano. In quel giorno, quando il mio
popolo Israele dimorerà al sicuro, tu verrai dal
luogo dove tu stai, dall’estremità del
settentrione (probabilmente qui si parla della
Russia che attualmente
ha buone relazioni con l’Iran, e la parola
Mescec
menzionata prima, probabilmente è Mosca), tu
verrai con popoli numerosi, e salirai contro il
mio popolo Israele. Questo avverrà alla fine dei
giorni. In quel giorno il mio furore salirà. Io
chiamerò contro di lui la spada su tutti i miei
monti, dice il Signore, la spada di ognuno si
volgerà contro il suo fratello.
E verrò in giudizio
contro di lui e farò piovere torrenti di
pioggia, di grandine e fuoco e zolfo su lui e
sui popoli numerosi che saranno con lui. Così mi
magnificherò e mi farò conoscere agli occhi di
molte nazioni ed esse sapranno che io sono
l’Eterno. E gli abitanti delle città d’Israele
usciranno e faranno dei fuochi bruciando le armi
dei loro nemici e faranno del fuoco per 7 anni.”
– Forse questa straordinaria profezia sta per
avverarsi. Attualmente
la Russia, nazione situata nel settentrione, è
in buoni rapporti con l’Iran, e per di più,
l’America, tradizionalmente amico di Israele,
adesso, con la presidenza di
Obama, non sembra
voler sostenere il piccolo stato d’Israele.
Questo potrebbe essere il momento più adatto
che i nemici
d’Israele stanno aspettando per potere attuare
il loro proposito: distruggere Israele.
Ma, statene certi,
Dio interverrà e libererà il suo popolo. Perché
dunque questo
articolo? Perché se quello che abbiamo
ipotizzato si verificherà,
e potrebbe accadere anche in breve tempo, questo
sarà la conferma che ciò che Dio dice nella
Bibbia è la pura verità, e questo dovrebbe
spingere ogni attento lettore a prendere in
seria considerazione il messaggio che Dio ancora
oggi indirizza a questa umanità. Dio Vi
benedica.
Cordialmente
vostro
Amedeo Bruno

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TESTIMONIANZA DI KRISTA KERTSMIK, UNA GIOVANE
SORDA
Il mio nome è
Krista, vengo
dall’Estonia e ora abito in Italia. La mia
famiglia era di campagna, non c’era amore a casa
mia e spesso mi costringevano a fare cose che io
non avrei voluto fare. Sono cresciuta con
problemi di salute e facevo
molte assenze a scuola. Poi quando sognavo, mi
bloccavo spesso. Un giorno sono andata a scuola
e proprio quel giorno c’era un gruppo
di attori venuti da
fuori per fare una rappresentazione teatrale dal
titolo “peccato”.
Ecco la trama. C’era una sedia con la scritta
“peccato”, su cui era spalmata della colla. Una
persona passeggia e poi si siede rimanendo
attaccata alla sedia. Questo rappresenta il
peccato a cui si rimane attaccati. Quella
persona cercava di liberarsi
ma non ci riusciva. Poi si avvicinarono
tre persone: la prima era un
prete, la seconda era un uomo che fumava e
teneva un pacchetto di sigarette in mano, la
terza aveva una bottiglia con una bevanda
alcolica in mano. Il prete si avvicina e l’uomo
lo supplica di liberarlo. Il prete cerca
di liberarlo ma non
ci riesce; gli offre i simboli e i rituali della
religione, ma questi non possono liberare il
povero uomo. Il secondo personaggio si avvicina
e l’uomo lo prega di aiutarlo a liberarsi.
Costui prova a liberarlo ma
non ci riesce. Allora comincia ad offrirgli una
sigaretta come una soluzione per distrarsi dal
problema, ma l’uomo rimane ugualmente attaccato
alla sedia. Poi si avvicina il terzo personaggio
con una bottiglia in mano.
Anche a costui l’uomo chiede di
liberarlo, ma costui gli offre da bere per
stordirlo, inebriarlo e fargli dimenticare la
sua situazione. Ma anche in questo caso l’uomo
rimane prigioniero della sedia,
cioè del peccato.
Infine arriva un quarto
uomo, è Gesù. L’uomo gli domanda: “Vuoi
aiutarmi a staccarmi dalla sedia?”- Gesù è
l’unico che può aiutarlo. Gesù lo aiuta a
staccarsi dalla sedia ed insieme
vanno via lasciando
la sedia vuota. Il chiaro significato della
rappresentazione è che solo Gesù può liberare
dal peccato e non i mezzi escogitati dagli
uomini, ma solo ciò che Dio ha provveduto per
cancellare i nostri peccati. Lo stesso vale per
la liberazione dalla malvagità del nostro cuore.
Solo Gesù può trasformare i nostri cuori
insanabilmente
maligni e darci un nuovo cuore.
Io pensavo a
quella rappresentazione e al suo significato
interessante, e decisi di andare da uno di
quegli attori perché volevo sapere chi è Dio
e che cosa significava quella
rappresentazione.
Quell’uomo mi rispose che Dio
è un padre buono
mentre Satana è cattivo. Io ho riflettuto e
ho fatto altre domande. Alla fine sono
andata via. Quella sera, andando a letto,
sotto le coperte pensavo a lungo e pregavo.
Poi ho capito e ho sentito un calore,
sensazioni diverse e brividi.
Era la presenza di Dio,
lo sentivo vicino a me pieno d’amore.
Dopo continuai a riflettere e
alla fine decisi
di fare una scelta importante: accettare
Gesù nella mia vita. Accettai Gesù nella mia
vita, facendolo entrare nel
mio cuore con
fede vera. Dopo la mia conversione, la
mia salute è
migliorata e le malattie sono sparite,
grazie a Dio. Poi non mi bloccavo più nei
sogni perché sognavo
sogni belli ed ero tranquilla.
Infine, anche la mia famiglia che mi
costringeva a fare tante cose e dove non
c’era amore, era cambiata in meglio, c’era
più amore e condivisione. Grazie a Dio che
mi ha aiutata
tanto. Caro amico o amica, se hai dei
problemi, grida aiuto
a Dio ed Egli ti risponderà aiutandoti. Gesù
ti ama tanto. Dio ti benedica.
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