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NOTIZIARIO DI VITA E TESTIMONIANZA CRISTIANA – Marzo 2009

Stampato in proprio e distribuito gratuitamente

                          

RISPONDERE ALLA CHIAMATA CELESTE

 

 

   La cosa più importante per un uomo o una donna è rispondere alla chiamata

di Dio. Dio ha una chiamata per ogni individuo. Può essere una chiamata ad

                 elevate  responsabilità oppure a minori responsabilità, ma ognuno ha una

chiamata personale di Dio per la propria vita, alla quale deve rispondere.

L’apostolo Paolo ricevette una grandissima chiamata alla quale rispose fe-

delmente, e perciò potè dire: “Io non sono stato disubbidiente alla celeste

visione.”(Atti 26:19) – Anzi, quando arrivò alla fine della sua vita, affermò:

“Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho serbata la fede.” (2°

Timoteo 4:7) – Alcuni forse hanno ricevuto una piccola ma solenne chiamata,

come il ladrone sulla croce, nell’ultima ora della sua vita. Ogni giorno Dio chiama tanta gente ad accettare la salvezza, che è la più piccola chiamata ma che è allo stesso tempo di fondamentale importanza perché dalla risposta a questa chiamata dipende la nostra vita presente e il nostro destino eterno. Ma accettare la salvezza è solo l’inizio di una nuova vita nella quale Dio diventa la guida, il capo e il padrone della nostra vita. Dal momento che accettiamo Gesù Cristo nel nostro cuore e siamo da Lui trasformati in nuove creature, Dio può chiamarci a svolgere dei compiti particolari, più o meno importanti, perché Lui ha una grande opera da fare sulla terra, e conta su di noi. Perciò non possiamo sottrarci alla nostra personale responsabilità perché la nostra vita non appartiene più a noi stessi, ma a Cristo che ha dato tutto se stesso sulla croce per salvarci e per acquistarci come sua proprietà speciale. Infatti, se siamo veri credenti in Cristo, siamo candidati a diventare la Sua sposa per l’eternità. E’ di fondamentale importanza ubbidire alla nostra personale chiamata a svolgere il compito che Dio, nella sua sovrana volontà, ha pensato di affidarci, perché se noi non risponderemo positivamente  potrebbe accadere che quel lavoro che Dio voleva che noi facessimo Egli lo affiderà a un altro. Ma potrebbe anche succedere che quel lavoro rimarrà incompiuto, con tutte le conseguenze che ne deriveranno. Nell’uno o nell’altro caso saremo colpevoli, come quell’uomo che il Signore rimproverò perché aveva sotterrato il talento ricevuto (Matteo 25:18-27). Dio gli aveva affidato un talento non per sotterrarlo ma per usarlo. Sotterrarlo significava lasciarlo improduttivo: bisognava trafficarlo perché potesse fruttare. Ma quell’uomo non aveva alcuna intenzione di impegnarsi, non voleva avere delle responsabilità. Colui che riceve una chiamata da Dio e non ubbidisce, non solo fallirà l’obbiettivo più importante della sua vita ma sarà colpevole anche delle conseguenze che questo porterà.

Caro Lettore, se tu ancora non hai accettato Gesù Cristo come tuo personale Salvatore, accettalo oggi stesso, e così facendo risponderai positivamente alla chiamata per la salvezza della tua anima. Ma se tu sei già un credente salvato e Dio ti chiama ad un compito speciale, fa’ di tutto per adempierlo (Colossesi 4:17), perché non è in gioco solo il tuo futuro ma anche quello di tutte quelle persone che vivono intorno a te, che Dio ha collocato nel tuo raggio d’azione e che tu potresti influenzare positivamente e potrebbero essere benedette e salvate soltanto se tu risponderai positivamente alla chiamata che Dio ha per te. Non importa se la tua chiamata è quella di fare grandi cose per Dio o semplicemente quella di accettare la salvezza, ma sappi che la tua mancata risposta avrà delle conseguenze negative per te e per quelli che vivono intorno a te. Voglia Iddio, nella sua misericordia, concederci tutta la forza di cui abbiamo bisogno per rispondere positivamente alla sua chiamata. Dio vi benedica.                                                                                                         

                                                                                                     Cordialmente vostro

                                                                                                     Amedeo Bruno                                   

LA STRAORDINARIA TESTIMONIANZA DÌ UNA GIOVANE SORDA

Voglio raccontare la mia storia.  Il mio nome è Francesca e sono sorda, sono cresciuta in una famiglia di credenti. Quando ero piccola, all’età di 8 anni, frequentavo la scuola domenicale della chiesa e non capivo niente causa della mia sordità; passavano gli anni e continuavo a frequentarla e cominciavo a capire qualcosa sui personaggi della Bibbia. Mia madre mi insegnava la Bibbia ed io seguivo con interesse. Quando io avevo 12 anni, mia madre decise che io dovevo andare alla scuola media specializzata per sordi, di Milano. Lì ho sofferto molto la lontananza dalla mia famiglia che amo. Mia madre e io abbiamo pregato il Signore per avere la pace per quando fossi lontana; infatti, quando ero lontana e sentivo nostalgia della famiglia, pregavo il Signore e Lui mi dava la pace e nuove forze per andare avanti. Ogni domenica andavo in chiesa con mia cugina credente, ma purtroppo non capivo proprio niente, ma dentro me sentivo pace e serenità, perché Gesù non mi ha mai abbandonata e seppure non sentivo, Lui mi comprendeva e riempiva il mio cuore con il suo amore. Quando terminai la scuola media, tornai in Sicilia riunendomi alla mia famiglia; ma il mio comportamento era aggressivo e rispondevo male ai miei genitori perché la mia vita era complicata ed ero depressa. Poi andai alle scuole superiori ed avevo compagni udenti, ma sentivo una grande solitudine. Andavo insieme con amici sordi del mondo a divertirmi, ma non ero soddisfatta, anzi ero delusa dai miei stessi amici. All’età di 18 anni cominciai a partecipare a delle riunioni in casa con fratelli e sorelle in Cristo. Ascoltavo la Parola di Dio ogni settimana ed essa infiammava il mio cuore e così mi sono convertita chiedendo al Signore  il perdono dei miei peccati e che Gesù entrasse nel mio cuore. Il giorno prima del mio battesimo  in acqua, di notte, mentre dormivo, mi sono svegliata e ho visto una luce sfolgorante e subito dopo la visione di un abito tutto bianco che si muoveva. Io tremavo e capii che era Gesù il quale è con me e mi ama. Così mi sono afferrata a Gesù, e quando cado in depressione, il Signore mi rialza e mi dà nuove forze. Dio è amore!!! Poi, ho conosciuto un ragazzo sordo (attuale mio marito) e mi sono fidanzata; l’anno dopo mi sono sposata e ho avuto crisi economica e matrimoniale ma il Signore mi dava la forza di andare avanti perché era con me. Io pregavo sempre per mio marito e ho avuto due figli. Poi ero incinta per la terza gravidanza, non me l’aspettavo, ma portai avanti la mia gravidanza fino ai nove mesi. La bimba è nata, ma abbiamo scoperto che  era malata di cuore e doveva essere operata. La mia vita era molto dura e sopportavo  dolori e sofferenze, ma l’Eterno DIO mi dava la forza. Dopo l’intervento, mia figlia è morta, il Signore l’ha presa con se nel suo regno. Io ho sofferto molto  ma il Signore mi ha consolato parlando nel mio cuore, e mi ha detto: “ tua figlia ora è molto felice, non soffre più”. E questo è stato il mio conforto! -  Voglio ringraziare Dio con tutto il mio cuore anche perchè mio marito si è convertito ed è cambiato. Io e mio marito ora abbiamo trovato la vera felicità nel matrimonio e abbiamo ricevuto la benedizione. Cari amici sordi e lettori, Gesù è veramente vivente, Lui potrà aiutarvi nei vostri problemi.

PREGHIERA DI UN CIECO

Signore, io che non ho avuto

il privilegio di vedere

l’immenso tuo creato;

di vedere le tue meraviglie,

il sole, la luna, le stelle.

Ti prego, fammi vedere Te Signore!

Fammi vedere con gli occhi

dello spirito le cose soprannaturali,

dove Tu siedi sul tuo trono

con attorno i tuoi angeli e i tuoi santi.

Quando stringi al petto

I tuoi figliuoli,

     

DIO PARLA ANCORA AGLI UOMINI?

Un giovane andò ad una riunione di studio biblico nella casa di un amico. Era giovedì notte. Il giovane voleva sapere se Dio parla ancora con le persone. Dopo lo studio, uscirono per prendere un caffé  con gli amici che erano alla riunione, e continuarono a discutere un po’ sul messaggio di quella sera. Essi parlavano di come Dio aveva guidato la vita di ognuno di loro in maniera tanto differente. Erano le ore 22 circa, quando il giovane salutò i suoi amici e cominciò a dirigersi verso casa. Seduto nella sua automobile, cominciò a domandare: “Signore, se Tu ancora parli con le persone, parla con me. Io ti ascolterò. Farò tutto per obbedire a te”. – Mentre percorreva il viale principale della città, ebbe un pensiero molto strano, come se una voce parlasse dentro la sua testa e gli diceva: “Fermati e compra un litro di latte”. – Egli mosse la sua testa e disse: “Dio, sei proprio tu, Signore?”

Non ottenne risposta e continuò dirigendosi per la sua strada. Poco dopo nella sua mente nacque nuovamente quel pensiero: “Compra un litro di latte”. – Il giovane si ricordò di quel racconto della Bibbia che parla di  come il Signore parlò con Samuele, ma Samuele  non riconobbe che era la voce di Dio. – Il giovane disse: ”Molto bene, Dio! Se sei Tu che mi stai parlando, compro il latte. Questa non sembra essere una prova di obbedienza molto difficile”. –  Si fermò, comprò il latte e ricominciò la strada verso casa. Mentre passava per una strada, nuovamente sentì una voce che gli diceva: ”Gira per questa strada”. – Pensò: “Questa è una pazzia!” – E continuò per la sua strada. Ma nuovamente sentì che doveva girare per quella strada. Girò e si diresse verso la strada che gli era stata indicata, la imboccò  e disse ad alta voce: “Molto bene, Dio, lo farò.”  Continuò ad avanzare per alcune strade quando, all’improvviso, sentì che si doveva fermare. Si fermò e guardò intorno a se. Le fabbriche e i negozi erano chiusi e la maggior parte delle case erano con le luci spente, come se le persone dormissero già. Ma c’era una casa, dall’altro lato della strada, che aveva le luci accese. Nuovamente sentì qualcosa: “Vai e dai il latte alle persone che abitano in quella casa dall’altro lato della strada.” – Quel giovane guardò la casa e pensò: “Signore, questa è una pazzia!” – Ma un’altra volta sentì che doveva andare a portare il latte in quella casa. “Va bene, Signore – disse – se sei Tu, io andrò!” – Attraversò la strada e suonò il campanello. Sentì una confusione che veniva da dentro, sembrava il pianto di un neonato. Poi, dall’interno la forte voce di un uomo disse: “Chi è lì? Che vuole?” – La porta si aprì prima che il giovane potesse fuggire. In piedi c’era un uomo con jeans e maglietta, che disse: “Cosa vuoi?” – Il giovane gli diede la bottiglia di latte e disse: “Ho comprato questo per voi”. - L’uomo prese il latte e corse dentro gridando. Dopo una donna passò per il corridoio portando il latte verso la cucina. L’uomo la seguiva, tenendo in braccio un bambino che piangeva. Le lacrime scendevano lungo il viso di quell’uomo e dopo cominciò a parlare, piangendo: “Noi preghiamo. Abbiamo molti conti da pagare ed il nostro denaro è finito. Non avevamo più latte per il bambino. Ho appena pregato, ho chiesto a Dio che mi mostrasse un modo per trovarne.” – Sua moglie gridò dalla cucina: “Ho chiesto a Dio che mi mandasse un angelo…Lei è un angelo?” -  Il giovane prese il suo portafoglio e tirò fuori tutto il denaro che aveva e lo mise nelle mani di quell’uomo. Si voltò e andò via, mentre le lacrime scorrevano sulle sue guance. Egli sperimentò che ancora oggi Dio risponde alle domande dei giusti.

Cari Amici, la nostra è una missione cristiana evangelica, il cui scopo principale è quello di raggiungere le persone sorde col messaggio puro della Parola di Dio. Ma il nostro giornalino è indirizzato anche agli udenti e a qualsiasi altra categoria di persone perché l’Evangelo di Gesù Cristo è il messaggio di Dio per tutta l’umanità.

Il nostro indirizzo è il seguente: BUONE NOTIZIE – c/o Amedeo Bruno – Casella postale 67 – Ufficio postale PA 48 – Via Roma – 90133 Palermo – E. mail: buonenotizie.ab@libero.it –         Cell.. 3485756467

Vi invitiamo a visitare il nostro sito internet: www.sordi-buonenotizie.it

 

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       05 Agosto 2008                                                                                                                                                                  2003/2008 - Visitatori - n. 780.000