La presidente dell'Ente nazionale sordi critica le politiche del governo: "Delittuoso non assicurare i diritti fondamentali". Pagano (Fand): "Non è possibile sentirsi dire solo che non ci sono fondi". Nocera (Fish): "Quando il gioco si fa duro..."
ROMA - "E' come se stessimo parlando con un muro: questo governo è sordo, cieco e paralizzato". E' dopo un'intera mattinata di considerazioni e interventi che i toni si infiammano e la delusione per le politiche attuate finora dall'esecutivo si rende palese: a parlare è Ida Collu, presidente dell'Ente nazionale sordi, una delle associazioni riunite nella Fand, organizzatrice insieme alla Fish dell'iniziativa congiunta in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. "Non solo questo - dice Collu - ma anche i governi che lo hanno preceduto si sono mostrati ciechi, sordi e paralizzati: noi però siamo stati troppo buoni a sopportare i tagli e le privazioni, la totale mancanza di integrazione che ci è stata riservata". "E' abbastanza delittuoso - dice esprimendosi con la lingua dei segni la presidente dell'Ens - che non vengano garantiti i diritti elementari: da anni ci dicono che non ci sono risorse, ma intanto quelle che ci sono vanno sempre altrove". Collu giudica in particolare "inaccettabili" la "filosofia del governo", i tentativi di aggirare l'applicazione della legge 68/99 sul collocamento obbligatorio, le carenza nell'accessibilità dell'informazione e dei programmi della Rai, i tagli alla scuola.
Parole che, con toni appena meno combattivi e impetuosi, avevano espresso anche i rappresentanti di molte altre associazioni intervenute al teatro Valle. "Vogliamo denunciare - aveva detto in apertura il presidente Fand Giovanni Pagano - lo stato di disagio in cui versano i disabili italiani: si rende necessario che governo e parlamento pongano più attenzione a questi problemi e rivolgano anzitutto maggiore risorse a sostegno delle famiglie al cui interno vive una persona disabile". "Non è possibile - aveva aggiunto - trascurare questi gravi problemi, non è possibile limitare la partecipazione delle associazioni dei disabili alla elaborazione delle normative che ci riguardano, non è possibile sentirsi solo rispondere ‘Non ci sono fondi'".
Più che deciso anche l'intervento di Salvatore Nocera, vicepresidente Fish, incentrato su uno dei problemi più attuali, quello del sovraffollamento scolastico: "Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare: e quando il ministero ha deciso per il taglio delle classi abbiamo iniziato a combattere colpo su colpo. E' semplicemente assurda la situazione per cui il ministero, per risparmiare quattro soldi, preferisce essere portato in tribunale, perdendo le cause e vedendosi costretto al pagamento delle spese processuali e al risarcimento ai genitori: finalmente ora sembrano aver capito che il problema esiste, speriamo che le prossime riunioni con i dirigenti del ministero possano essere risolutive". (ska)
(3 dicembre 2009)
Fonte: www.superabile.it

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