Governo, fiducia in calo di 4 punti: Tremonti a
picco
Fiducia
in calo per Governo ed Opposizione. È quanto
emerge dal sondaggio mensile di Ipr Marketing
diretto da Antonio Noto, per conto di
Repubblica.it (intervistando, con il proprio
sistema esclusivo Tempo Reale tra il 17 ed il 19
luglio un campione di 1.000 italiani -
rappresentativo per età, sesso ed area di
residenza della popolazione maggiorenne
residente). Nel dettaglio si registra una nuova
contrazione della fiducia del Premier (39%, -2),
e del Governo (33%, -4%).
Ma a scendere sono anche tutti i partiti, di
maggioranza e di opposizione. Tra i ministri si
conferma al comando con il 64% Sacconi; alle sue
spalle, al 62% (+3) Maroni, quindi al 57%,
Alfano (-2) seguito da Carfagna (54%, -1).
Calano invece Tremonti (-4%) e Matteoli (-3%),
mentre è crescita Galan (+3). La fiducia al
Presidente del Consiglio è al 39%, con due punti
in meno rispetto allo scorso mese. Raffrontando
i risultati con quello dello scorso anno, il
premier riscontra una notevole crisi di fiducia
soprattutto tra i sostenitori degli altri
partiti rispetto ai due principali schieramenti
di maggioranza ed opposizione. Tra i moderati,
per esempio, in confronto a luglio del 2009,
Berlusconi passa dal 43% al 13%, mentre tra gli
elettori del Governo, pur scontando un lieve
calo i consensi rimangono ancora a livelli
record (78%, rispetto all'86% di un anno fa).
Nella disaggregazione territoriale, si
evidenziano le difficoltà per il premier
soprattutto al sud e isole, dove rispetto al 48%
dello scorso anno, Berlusconi può adesso contare
sul 37% di fiducia. Il Governo invece registra
un decremento di 4 punti rispetto allo scorso
mese e scende al 33%.
I PARTITI - In questa speciale classifica sulla
fiducia ai partiti che sono oggi presenti in
Parlamento (da non confondere con le intenzioni
di voto), si riscontrano ulteriori importanti
novità rispetto alla graduatoria dello scorso
mese; tutti i partiti, nessuno escluso,
registrano movimenti negativi, a conferma di un
momento di particolare disincanto e delusione
generalizzata da parte dell'elettorato. Il
comando della graduatoria resta in ogni caso
nelle mani del PDL, sebbene il calo del 5% lo
faccia scendere al 35%. Al contempo, però, anche
i partiti dell'opposizione scontano decrementi,
e non riescono ad approfittare di questa crisi
di fiducia per il principale partito della
maggioranza; infatti se l'Italia dei Valori
perde tre punti, scendendo al 33%, anche il PD
cede ancora due punti, andando al 32%, risultato
più basso dall'inizio dell'anno. Subito sotto
l'UDC, che pure cala di un punto e scende al
31%. Chiude la Lega al 30%, È da notare che i
partiti presenti oggi in parlamento oscillano
tutti tra il il 30% della Lega ed il 35% del PDL,
segno dunque di una disillusione generale ed
omogenea in tutte le forze politiche.
I MINISTRI - Per quanto riguarda la squadra di
Governo è da notare che solo due Ministri fanno
registrare un segno positivo: Maroni e Galan. In
testa al 64%, questo mese si conferma, stabile,
Maurizio Sacconi, titolare del dicastero del
Welfare. Alle sue spalle, al 62%, risale
decisamente dopo mesi di tenuta, il Ministro
degli Interni, Roberto Maroni, che registra un
balzo di tre punti, e torna sopra il 60%. Dietro
di lui in lieve calo di due punti al 57% il
Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e
Mara Carfagna titolare delle Pari Opportunità
(-1, al 54%). Nel gruppo di testa, sopra la
soglia del 50%, ci sono anche Renato Brunetta
Ministro della Funzione Pubblica (52%, -3) e
GiulioTremonti, Ministro dell'economia, (51%,
-4).
www.leggonline.it