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Press-IN anno II / n. 172
Italia Oggi del 25-01-2010
Handicap, certificazione d'obbligo
Dalle spese mediche al settore auto: le principali
agevolazioni illustrate dall'Agenzia delle entrate,
Documentazione ad hoc per usufruire dei benefici
fiscali
Numerose le agevolazioni fiscali per persone
portatrici di handicap. Dalla guida operativa
diffuso lo scorso dicembre dall'Agenzia delle
entrate è emerso un quadro aggiornato dal quale
poter evincere tutti i benefici concessi ai soggetti
disabili e le modalità di attuazione degli stessi.
Tra gli altri, ecco i principali fronti su cui
l'Agenzia ha concentrato i propri sforzi: maggiori
detrazioni per l'acquisto di veicoli; agevolazioni
per l'acquisto di mezzi di ausilio e sussidi tecnici
e informatici; 36% sulle spese sostenute per gli
interventi finalizzati all'abbattimento delle
barriere architettoniche; deduzione piena per le
spese mediche generiche e di assistenza specifica.
Agevolazioni particolarmente appetibili dunque, per
le quali si renderà necessario sia dimostrare
oggettivamente l'handicap del soggetto beneficiario,
sia conservare la specifica documentazione da
esibire ogniqualvolta gli uffici dovessero
richiedere informazioni a riguardo. È proprio su
quest'ultimo punto che spesso si annidano i maggiori
dubbi e le incertezze del contribuente che
potrebbero portare alla perdita del beneficio
concesso dalla norma. A tal proposito, qui di
seguito, un quadro sufficientemente esaustivo delle
agevolazioni concesse e piccole accortezze per non
cadere nelle insidie e nei punti oscuri della
normativa.Le agevolazioni per il settore auto.
Innanzitutto cominciamo con il dire chi siano i
soggetti ammessi a fruire di tale agevolazione:
parliamo di non vedenti e sordi, di disabili con
handicap psichico o mentale titolari dell'indennità
di accompagnamento, di disabili con limitate
capacità di deambulazione o affetti da
pluriamputazioni e con ridotte o impedite capacità
motorie.Le spese per l'acquisto di veicoli che si
renderanno necessarie per i suddetti soggetti,
daranno diritto a una detrazione d'imposta pari al
19% del loro ammontare. Tale detrazione, valevole
una sola volta nel corso di un quadriennio, andrà
calcolata su di una spesa massima di 18.075,99.
Spetterà al contribuente decidere se fruirne
completamente nel primo anno o se optare per la sua
ripartizione in quattro quote annuali di pari
importo. Con riferimento alle spese di riparazione
del veicolo le stesse, con esclusione di quelle di
ordinaria amministrazione, spetteranno sino a
concorrenza della somma di cui sopra: per le somme
eccedenti infatti, la detrazione non potrà più
essere conteggiata. Veniamo ora all'intestazione
dell'autoveicolo: se il disabile fosse titolare di
redditi propri per importi superiori a 2.840,51,
l'autovettura dovrà essere a lui intestata
altrimenti, qualora fosse fiscalmente a carico, la
spesa potrà essere indifferentemente intestata allo
stesso o al familiare per cui egli risulti a
carico.La detrazione completa dell'autoveicolo non è
la sola agevolazione contemplata dalla normativa
tributaria. Ai fini Iva infatti, per acquisti di
autovetture con cilindrata fino a 2000 cc per motori
a benzina e sino a 2800 cc per motori diesel, si
potrà applicare un'aliquota Iva del 4% anziché del
20% (gli stessi limiti valgono per l'esenzione del
bollo). Anche in tal caso, l'acquisto dovrà essere
effettuato direttamente dal disabile o dal familiare
di cui egli sia fiscalmente a carico e si applicherà
per una sola volta nel corso di quattro anni.
Veniamo ora alla documentazione da presentare per
poter attestare il diritto all'agevolazione.
Innanzitutto una certificazione che attesti la
condizione di disabilità rilasciato da una
Commissione medica pubblica.Ai fini
dell'agevolazione Iva, una dichiarazione di atto
notorio dalla quale si evinca che nel quadriennio
antecedente la data di acquisto non è stato comprato
alcun autoveicolo agevolato. Infine, una fotocopia
dell'ultima dichiarazione dei redditi dalla quale si
possa documentare che il disabile è a carico
dell'intestatario dell'auto o, un'autocertificazione
nel caso in cui il veicolo sia intestato al
familiare del disabile. Le maggiori detrazioni
Irpef. La normativa tributaria prevede maggiori
detrazioni Irpef per figli portatori di handicap.
All'aumentare del reddito, tale agevolazione
diminuisce sino a scomparire del tutto per redditi
superiori ai 95.000,00 . Nello specifico, le
detrazioni base fissate in 900 e 800 ,
rispettivamente per figli di età inferiore ai tre
anni e per figli di età superiore ai tre anni,
aumentano di 220 cadauna qualora trattasi di figlio
disabile. Agevolazioni Irpef per spese sanitarie e
per mezzi d'ausilio. Deducibilità piena per le spese
mediche generiche e di assistenza specifica (si
pensi all'assistenza infermieristica e
riabilitativa) sostenute da un soggetto disabile. Le
spese sanitarie specifiche invece, ovvero le
prestazioni chirurgiche, le analisi, le visite
specialistiche ecc., danno diritto alla classica
detrazione d'imposta del 19% con applicazione di
franchigia. Anche in questo caso, come visto
precedentemente, la detrazione potrà essere fruibile
anche dai familiari qualora il disabile fosse
fiscalmente a carico. Tra le altre spese ammesse
alla detrazione del 19% (in tal caso senza
franchigia), vanno ricordate il trasporto in
ambulanza del soggetto portatore di handicap,
l'acquisto di poltrone per inabili e minorati,
l'acquisto di arti artificiali per la deambulazione,
la costruzione di rampe per l'eliminazione di
barriere architettoniche esterne e, non ultimo, la
trasformazione dell'ascensore per poterlo adattare
al contenimento della carrozzella. Detrazione per
gli addetti all'assistenza. Le spese sostenute per
gli addetti all'assistenza personale delle persone
portatrici di handicap, sono detraibili, in
dichiarazione dei redditi, nella percentuale del 19%
sino a un massimo di 2.100 . Rientrano in tale
agevolazioni coloro che non sono in grado,
autonomamente, di assumere alimenti, di espletare le
funzioni fisiologiche, di provvedere alla propria
igiene personale. Come nei casi visti sopra, anche
in relazione a tale agevolazione, sarà fondamentale
munirsi di una certificazione medica dalla quale
risulti lo stato di non autosufficienza. Le spese,
inoltre, dovranno risultare da idonea documentazione
che potrà consistere anche in una ricevuta
rilasciata dal soggetto che presta l'assistenza. In
ultimo, la detrazione d'imposta non pregiudica la
possibilità di poter dedurre i contributi
previdenziali e assistenziali obbligatori versati
per gli addetti ai servizi domestici e
all'assistenza personale, deducibili nel limite di
1.549,37 . Agevolazioni per ausili tecnici e
informatici. Aliquota agevolata del 4% anche per
l'acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti
ad ausilio dei portatori di handicap. Rientrano nel
beneficio le apparecchiature e i dispositivi basati
su tecnologie meccaniche, elettroniche e
informatiche acquistati nel mercato o costruiti ad
hoc per le particolari esigenze della persona
disabile. Per poter fruire dell'agevolazione, sarà
necessario consegnare al venditore una specifica
prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico
della Asl dal quale risulti il collegamento tra
menomazione e necessità di un sussidio tecnico e/o
informatico e un certificato, rilasciato dalla
competente Asl, attestante l'esistenza di una
permanente invalidità funzionale rientrante tra
quelle previste dalla norma (di tipo motorio,
visivo, uditivo o del linguaggio). |