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I Sordi Valtellinesi
alla scoperta di una meta Luminosa
Una
lunga attesa di un anno ricompensata con una
splendida crociera per i Sordi della
Valtellina dai quali hanno potuto scoprire un
nuovo modo di vacanza anche se uno di loro l’aveva
già provato quell’indimenticabile viaggio.
Sulla nave nuova di zecca chiamata: “Luminosa” della Costa
Crociere i nostri Sordi Valtellinesi
hanno cominciato l’avventura nel mare
Mediterraneo ed in parte dell’Oceano
Atlantico visitando luoghi e paesi tropicali
come Casablanca, Marrakech (Marocco)
in dieci giorni.
Il primo attracco alla banchina è stato quello di Malaga
(Spagna) dopo oltre un intera giornata di
navigazione dal quale abbiamo innanzitutto potuto
sgranchirsi le gambe e poi visitare il centro
storico, con il Castello di Gibralfaro che
sovrasta su un picco dell’Alcazaba, una
specie guarnizione militare a difesa della città con
museo di armi e uniformi.
A pochi chilometri di Malaga abbiamo visitato le
celebri Grotte di Nerja, scoperte nel 1959,
situate su una scogliera ricche di stalattiti e
stalagmiti.
Il giorno dopo al mattino presto approdati a Casablanca
(Marocco) il maggior nostro gruppo ha voluto
visitare quella città colla Moschea di Hassan II°,
il folcloristico mercato (bazar), mentre gli altri
hanno voluto avventurarsi a Marrakech,
cittadina situata ai piedi dell’Alto Atlante
una fertile regione all’interno di un deserto
(230 km da Casablanca) con le sue Casbah,
la Medina, la Moschea dei librai,
innumerevoli mercati all’aperto e coperti che
vendevano un po’ di tutto merce riciclata di
artigianato ed oggetti originali dai quali siamo
rimasti stupefatti per quell’insolita mercanzia…
Sempre a Marrakech in un suntuoso e purtroppo per noi
semi oscurato salone e appena illuminato con
candelabri, ma accogliente con poltroncine e tavoli
bassi abbiamo gustato i tipici piatti a base di
cus-cus accompagnati di un generoso vino prodotto da
loro e provando un particolare piacere ad ammirare
alcune bellissime odalische che facevano la danza
del ventre…
Al quarto giorno giunti a Cadice, cittadina Andalusia,
dove una volta era teatro delle scorribande
piratesche per il suo indifeso porto situato a
ridosso dello stretto di Gibilterra un varco
che costeggia vicinissimo due continenti quello
dell’Europa e quello dell’Africa. Era stato un
avamposto di guarnizione militare ed anche un
trampolino di sbarco per gli africani. A qualcuno a
Cadice ha potuto inoltrarsi in una
caratteristica cantina “La Cava” a gustare un
tipico spettacolo di Flamenco accompagnati da
saporiti Tapas e sorseggiando un ottimo vino
locale (Sangria).
La domenica a Lisbona (Portogallo), con quasi tutti i
negozi chiusi per quel giorno festivo ci siamo
accontentati di scorrazzare su un folcloristico
tram di legno su e giù per i vicoli con forte
pendenza (alcuni erano stretti come a forma di
gomito, dal quale i bus od simili non potevano
passare) ad ammirare il centro storico, e farsi
fotografare in luoghi di spicco come per esempio la
celebre Torre di Belém. Il grosso del nostro
gruppo si era recato al celebre Santuario di
Fatima, meta di pellegrinaggi, luogo di
preghiera e ambiente mistico con la statua della
Madonna situata sul posto dov’era apparsa
diverse volte di fronte ai piccoli pastorelli.
Dopo aver raggiunto l’estremo punto del viaggio d’andata fra
l’Oceano Atlantico abbiamo ricominciato a far
ritorno di navigazione nel Mar Mediterraneo
con un senso di… rimpianto giungendo a prima a
Valencia e il giorno dopo a Barcellona.
Da Valencia pochi di noi si sono inoltrati nel centro
storico a causa delle poche attrazioni di cultura
che offriva quella ridente cittadina, ma anche del
forte caldo che incappava in quel giorno. Comunque
nella vigilia del ritorno a Savona per
concludere l’indimenticabile viaggio, ci siamo tutti
approdati a Barcellona. malgrado la mezza
giornata a disposizione abbiamo comunque visitato il
variopinto e mosaico Giardino di Gaudi,
l’insolita chiesa della Sagrada Familia, le
curiose strade delle Ramblas, e altri luoghi
di pregio come il Camp Nou dove gioca di casa
il Barcellona, la collina del Montjuic
dal quale si poteva godere un panorama da
mozzafiato.
Il vero fiore all’occhiello è stata la nave ”Luminosa”
con i suoi 16 ponti, arredati di lusso, con vetri e
cristallerie della Murano; un grande ed
accogliente teatro, cinema a 4D, centri di
benessere, ristoranti con abbondante portate e
gustosi manicaretti creati da ottimi e provati
cuochi internazionali, bar dove esperti barman
preparano multicolori cocktail, il Casino
altre sale di svago, sport, persino una chiesa.
Un viaggio intenso, pieno di luoghi visitati, di succosi
pranzi, di spensierati momenti di feste galanti, di
relax, in compagnia cogli premurosi e sempre
sorridenti operatori ed in modo particolare una
pacifica convivenza per dieci giorni sulla stessa
“Barca Luminosa” con noi Sordi sarà molto
difficile da dimenticare.
L’azzeccata scelta dell’Associazione Amici e Sordi
Valtellinesi di quella nave è stata per
l’attrezzatura che offre ai sordi con appositi
strumenti, accorgimenti particolari e soprattutto
assistenza capillare ai singoli che hanno problemi
di comunicazione.
Del Grosso Giuseppe

si ricomincia l’avventura
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marrakech e valencia |

Danza del ventre a Marrakech |

Arrivederci Marrakech
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Una delle tante belle Feste di Gala
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la fontana di Valencia |

Idromassaggio a go-go |

Flamenco a Cadice |

Scacchi? L’intruso vincente |

Possiamo parlarci d’affari |

Flamencate a
Cadice |
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