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I Sordi alla riscoperta di antichi mestieri
Ottobre.
Mese brumoso. Già nel pieno periodo autunnale con frequenti piogge,
apparizioni di foschie e nebbie, ideale nella raccolta di squisiti frutti
come mele, castagne, cachi, funghi, uva ed anche in prossimitiva dell’arrivo
dei periodi rigidi di accantonare i prodotti ed soprattutto di vendemmiare.
Per far riscoprire antichi mestieri della Valtellina in quell’ideale
purtroppo periodo l’Associazione Amici e Volontari Sordi
Valtellinesi per il sabato 16 ottobre ha voluto organizzare una visita
alle celebri Cantine Nera di Chiuro (SO). Alla manifestazione non
sono venuti soltanto i sordi valtellinesi ma anche quelli di altre
province, persino dei Cantoni Svizzeri a visitare le lavorazioni
fatte (80%) a mano dalla secolare Casa Vinicola Nera di Chiuro. Il
paziente Francesco addetto alle relazioni esterne coadiuvato con un
interprete dei segni ha potuto spiegare con illuminazione ed con
senso d’intonazione coinvolgendo tutti noi le procedure manuali e meticolose
nella lavorazione svolte fin dai loro predecessori sulle uve raccolte dalle
quattro zone dei 38 ettari di vigneti della Valtellina Superiore:
Sassella, Inferno, Grumello, Valgella, i preziosi vini tutti in
denominazione d’origine controllata (DOCG). L’Azienda Nera
come abbiamo constatato vanta di quattro enormi cantine dove ogni anno circa
duecento famiglie di viticoltori valtellinesi conferiscono le loro
uva. La produzione e l’imbottigliamento dei preziosi vini di quella terra
così aspra per i suoi pendii scoscesi impervi sempre in stato di dissesto
idrogeologico, dai quali i viticoltori sono sempre in guardia a tamponare i
disastri ed a compiere intere giornate alla manutenzione, alle riparazioni e
alla salvaguardia del territorio loro occupato da 2500 chilometri
lineari di muretti a secco contenenti i terrazzamenti vitati dalle quali
occupa un intera costiera della Valle Retica ad un dislivello fra gli
500 e 800 metri sul livello del mare. Abbiamo potuto visitare all’interno,
precisamente nel profondo sottoterra enormi botti alcune fabbricate in legno
di rovere ed lavorate con sistemi gelosamente tramandate dalla sua secolare
attività. La massiccia produzione del loro vino è prevalentemente sul
Nebbiolo all’80% però ci sono altri vini ricercati e costosi come il
Cervim d’Aosta dedicato proprio ai vini di montagna. La gradazione
alcoolica varia fra i 12 e 16 gradi. A fine visita ci siamo recati in un
salone a gustare alcuni vini ed ad acquistare i loro prodotti. Verso il
tardo mezzodì ci siamo recati all’agriturismo A La Crus di
Castello Dell’Acqua ad una ventina di chilometri di Sondrio, su
1200 metri d’altitudine dopo aver percorso strada stretta e sterrata. I
conviviali sordi sono stati entusiasmi, perché hanno potuto gustare alcune
originali portate valtellinesi come i “Sciatt” le tagliatelle con
ottimi porcini, la polenta “Taragna” accompagnata con pezzettini
di carne di cervo in salmì ed altri manicaretti piatti cucinati a
dovere da una provetta cuoca Loretta rendendo le loro pance sazie e
soprattutto si sono trovati allibiti per quel costo cosi irrisorio che è
riuscita l’Associazione Amici e Volontari Sordi Valtellinesi a
soddisfare in pieno le loro esigenze. In attesa di altre portate il
presidente dell’Associazione Mauro (formidabile!) con la sua consorte
Anna (eccezionale!) ha voluto organizzare una generosa
lotteria con la distribuzione dei vini regalati proprio dalla Cantina
Nera di Chiuro. Alcuni soci hanno parlato e proposto di organizzare per
il prossimo anno nuove attività culturali ed migliorie d’immagine
associativa.
Del Grosso Giuseppe
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