|
I Sordi
nell’emozionante avventura fluviale
Su insistenza di
amici sordi svizzeri, lecchesi, comaschi, parmense e
i soliti valtellinesi per il sabato 18 giugno
2011 l’Associazione Amici e Volontari Sordi
Valtellinesi per la seconda volta ha organizzato
il Rafting: una escursione in gommone sul
fiume Adda. Gli irriducibili aspiranti
canoisti al mattino si sono ritrovati alla stazione
ferroviaria di Castione Andevenno (SO) poi si
sono recati a Chiuro. Sulla sponda del fiume
Adda col tempo incerto ci siamo attrezzati
con mute e giubbotti in neoprene e robuste pagaie,
poi imbarcati su canotti inaffondabili auto
svuotanti, ridiscesi nelle impetuose acque quasi
gelide a remare con lena ed attenzione ai pericoli
incombenti che ci aspettavano: dislivelli, velocità,
testa a testa, insidie di scogli, slalom, improvvise
rapide dietro le anse. Purtroppo alcuni per
disattenzioni o per euforia sono caduti in acqua,
fortunatamente con i loro indumenti galleggianti
hanno potuto essere tratti in salvo e rientrati in
canotto. Nel tragitto fluviale abbiamo scorto di
sfuggita per la prima volta alcuni banchi di nebbie,
cosa strana della natura per quell’ambiente e notato
con attenzione di non incappare nelle insidie delle
acque torbide e impetuose alcune specie protette
come aironi cinerini, merli acquaioli, germani e il
rarissimo martin pescatore nel loro habitat del
bosco Bordighi, oasi naturalistica di un
lembo della ridente Valtellina. Due ore di
viaggio, lungo i diciassette chilometri ad un
dislivello di oltre 150 metri anche se sul corso ci
sono stati alcuni lunghi tratti di appiattimento
come flussi d’acque calme. Fra una pagaiata e
l’altra abbiamo provato e sentito entusiasmo,
compiacimento ed ebbrezza di quella natura
incontaminata, tanta gioia e soprattutto
un’emozionante esperienza. Giunti a destinazione,
sazi d’aver provato una irresistibile avventura ed
anche con un po’ di malinconia che quell’esperienza
fluviale sia terminata velocemente, tutti concordi
abbiamo chiesto all’Associazione Amici e
Volontari Sordi Valtellinesi di rifare ancora
per l’anno prossimo al che il comitato ci ha
promesso però nel 2013. Un plauso vanno
rivolti agli organizzatori Mauro Menico e
Flavio Mazzoni d’aver allestito con maiuscolo
quell’intrepida escursione.
Del Grosso Giuseppe
 |