E l'Ente nazionale sordi si chiede quando l'Italia farà la stessa cosa. "Il testo del disegno di legge é fermo da tempo al Senato - dice Ida Collu, presidente dell'Ens -. Godranno di riconoscimento prima i dialetti locali, come ha proposto il ministro Calderoli, che la Lis?"

ROMA - Il Parlamento macedone ha appena varato la legge sul riconoscimento della lingua dei segni. A darne notizia è l'Ente nazionale sordi italiano (Ens), che si chiede quando l'Italia farà la stessa cosa. "Il testo unificato del disegno di legge in materia é fermo da tempo alla commissione Affari costituzionali del Senato - dice Ida Collu, presidente dell'Ens -. Godranno di riconoscimento prima i dialetti locali, come ha proposto il ministro Calderoli, che la lingua dei segni italiana?", si chiede la presidente.
Con la nuova legge la Macedonia riconosce la lingua dei segni come via di comunicazione "naturale" in parità alla comunicazione vocale. "Questo traguardo incoraggia tutte le altre associazioni di non udenti del mondo a continuare la battaglia nel proprio Paese. La Macedonia ha praticamente realizzato l'articolo 2 della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità: sollecitiamo il governo italiano a fare altrettanto e invitiamo la Lega a sostenerlo - conclude Ida Collu -. Ulteriori rinvii per il riconoscimento giuridico delle lingua dei segni non sono più tollerabili, né giustificabili".
(21 agosto 2009)

![[Click to enlarge]](th_5marius-superman.jpg)