Il sordo professionale lavorativo e sociale
Il sordo è capacemente professionale,
lavorativo e sociale. Ottiene la piena
attuazione
del diritto di lavoro e del diritto di cultura.
Il sordo ringraziava tutti i suoi Professori,
la sua Superiora e le sue Suore per aver
frequentato e imparato le scuole e i corsi
per essere dotato di intelligenza e di crescita
per futuro di trovare il posto di lavoro buono.
Per questo il sordo è giustamente assunto
al suo posto di lavoro, infatti un collega
udente impedisce sempre di lavorare al sordo:
un escluso senza società e la sua rabbia
è bloccata da un muro tornando indietro
perché? lui importuna il sordo per denunciare
da stupido, è come se volesse cacciare
il sordo squalificato, ma si dice che il sordo
sta attento per calunnia di persona udente
e lui non si arrende di smettere di lavorare
perché non ha paura di rimanere sempre
uguale con il collega con rancore.
Il sordo ha i suoi diritti di collaborare
e comunicare così sapendo di rispettarsi,
infatti un collega poterebbe inventare inganni.
Ma non tutti, i colleghi udenti lavorano e
il sordo viene emarginato dal carico di lavoro.
Il perché, il governo dichiarava soddisfazione
del lavoro programmatico compiuto per i sordi.
Il sordo continuamente combattivo
sarebbe diventato completamente pure
intelligentemente e culturalmente maturo.
By Amato Francesca
03/03/2008