Le richieste del presidente della sezione romana dell'Ens: rifinanziare il progetto "Ponte", prevedere la figura dell'assistente alla comunicazione, istituire le commissioni protesiche e eliminare la discrezionalità sull'attribuzione della disabilità
ROMA - Un monitoraggio delle fragilità sul territorio laziale e un'azione legislativa, se necessaria, per definire linee guida sull'accesso al lavoro per le persone con disabilità. Sono questi alcuni dei punti focali di quella che la candidata alle elezioni regionali nel Lazio, Renata Polverini, descrive nel suo programma come la "rete delle fragilità". Intervenuta ieri pomeriggio durante un incontro chiesto dalla sezione romana dell'Ente nazionale sordi nel quartier generale del comitato elettorale, Polverini ha risposto a quelle che secondo l'Ens sono le priorità per la regione Lazio.
Le richieste avanzate dal presidente della sezione romana dell'Ens, Luigi Luciano Severi, sono quelle di rifinanziare il progetto 'Ponte', un centralino telefonico in cui gli operatori, attraverso uno specifico dispositivo, effettuano telefonate per conto delle persone sorde, ma anche prevedere la figura professionale dell'assistente alla comunicazione, istituire le commissioni protesiche ed eliminare la discrezionalità che oggi c'è nelle Asl sull'attribuzione di disabilità per i sordi. "Ci sono stati dei problemi in questi anni con la Regione - ha detto Severi- che speriamo di superare con chi sarà eletto". La candidata del centro-destra si è detta "meravigliata che un servizio come quello 'Ponte' debba essere finanziato ogni anno" e si è detta "disponibile" per contribuire a risolvere il problema dell'assistente alla comunicazione.
Tra le sei "priorità" individuate del proprio programma elettorale, spiega Polverini, una è dedicata a quella che viene definita la "rete della fragilità". Diversi gli interventi elencati, dal favorire una vita attiva più lunga e di qualità, alla prevenzione e riabilitazione. Tra questi anche un monitoraggio di quelle che sono le situazioni di disagio nella regione Lazio. "C'è la necessità di arrivare ad una mappatura di quelle che sono le fragilità dei nostri territori - ha aggiunto Polverini -, perché molto spesso le istituzioni non ne sono a conoscenza. Insieme ai Comuni e alle associazioni che si occupano dei vari disagi realizzeremo una banca dati che ci consentirà di dare le risposte giuste a seconda delle esigenze che incontriamo nella nostra regione". Da Polverini, anche la promessa del sostegno a tutte quelle realtà "che fino ad oggi hanno dimostrato di saper fare bene alcune cose, di saper dare le risposte. Realtà che non solo vanno sostenute, ma integrate nel sistema".
Infine la candidata del centrodestra ha avanzato la possibilità di un impegno sulla questione dell'inserimento lavorativo per le strapersone con disabilità. "La 104 è una legge nazionale che però non è garantita a tutte le persone allo stesso modo - ha spiegato Polverini -, perché dipende da troppi fattori di variabilità. La Regione ha un potere enorme, quello di legiferare, che deve mettere a disposizione dei problemi che possono essere risolti. Per questo voglio costruire anche gli strumenti legislativi insieme a chi vive queste esigenze. Sicuramente possiamo immaginare una linea guida". (ga)
(25 marzo 2010)
Fonte: www.superabile.it

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