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Integrazione
degli alunni ciechi e sordi, Gelmini: "Una priorità"
Incontro
fra dirigenti del ministero dell'Istruzione e
presidenti di Ens
e Uic. Il ministro si impegna a promuovere e
sostenere il regolamento attuativo per la piena
partecipazione dei ciechi, ipovedenti e sordi alla
vita scolastica
ROMA - Un impegno preciso a promuovere e sostenere
al più presto un regolamento attuativo per
consentire l'integrazione scolastica degli alunni
ciechi, ipovedenti e
sordi. E' quello assunto dal ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini dopo le recenti
proteste dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uic)
e dell'Ente
nazionale per la protezione dei sordi (Ens).
Sulla questione si è svolto il 12 febbraio - informa
una nota del ministero - un incontro con l'obiettivo
di individuare uno schema condiviso di regolamento
tra il Capo dell'Ufficio Legislativo del ministero
Maria Celentano e il Capo Dipartimento per
l'Istruzione, Giuseppe Cosentino da un lato e
il presidente dell'Ens
Ida Collu e il presidente e vice presidente
dell'Uic Tommaso Daniele ed Enzo Tioli dall'altro.
"L'integrazione scolastica degli studenti con
handicap sensoriali è un tema molto importante -
recita il comunicato di viale Trastevere - e il
ministro Mariastella Gelmini si è impegnata a
promuovere e sostenere al più presto un regolamento
attuativo dell'articolo 21 della legge n. 59 del
1977, per la cui realizzazione la legge 69 del 2000
ha stanziato apposite risorse economiche per
l'integrazione scolastica degli alunni ciechi,
ipovedenti e sordi". "L'adozione del regolamento
attutivo della legge n. 59/77, con il quale vengono
costituiti gli Enti per il sostegno all'integrazione
scolastica di questi studenti, è - precisa la nota -
un provvedimento urgente". Due settimane fa Uic e
Ens erano
stati protagonisti di una manifestazione a sorpresa
davanti alla sede del ministero per chiedere di
porre fine all'attuale situazione nella quale -
denunciavano Ida Collu e Tommaso Daniele - ""i
bambini e i ragazzi ciechi, ipovedenti e sordi, sono
privati degli interventi specialistici necessari per
la loro formazione", ad iniziare fra gli altri da
materiali didattici speciali, libri di testo
accessibili, apprendimento della lingua dei segni".
Un provvedimento atteso da nove anni e che -
spiegavano le associazioni - non può più essere
ulteriormente rinviato. (ska)
Fronte: superabile.it |
il
CONTRIBUTO DI
ENS Lombardia
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