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Visitare alcuni
luoghi privilegiati e quasi inaccessibili in un
paese come la Polonia, anche laddove la
temperatura annuale è fortemente rigida con
frequenti piogge (75% circa) per l’Associazione
Amici e Volontari Sordi Valtellinesi ci ha
rimesso un callo. Per “Quell’altra Cultura”
anche se di vedute copernicane la nostra
Associazione Amici e Volontari Sordi Valtellinesi
ha risolto positivamente quel Tour grazie
dell’azzeccata coppia di Villa Eugenio, noto
globe trotter dei sordi e Iwona Styla esperta
guida polacca fino al midollo, infatti la stessa
lwona ha tradotto in italiano un libro sulla
storia polacca. Sebbene quel Tour è stato disuguale
in confronto di quelli collaudati da agenzie di
viaggi, perché c’è stato un particolare supporto
professionale sia che logistico dal quale ha
coinvolto con interesse culturale i nostri amici
sordi in viaggio. Il tour è iniziato verso gli
ultimi giorni d’agosto con un volo della LOT
aerea polacca da Malpensa a Varsavia.
Volando a oltre diecimila metri di quota abbiamo
potuto ammirare immensi paesaggi, numerose alte cime
montane che sbucavano grandi strati di nuvole, poi
ancora in alto altre interminabili nuvole
bianchissime a distanza ravvicinata, è stato un vero
spettacolo sorvolare il cielo ed a qualcuno gli è
toccato il battesimo del volo…
Giunti a Varsavia
abbiamo potuto visitare l’infida Torre
dell’Orologio, la Città Vecchia
circondata da splendide palazzine ed alcune mura
storiche, il Castello Reale (Zamek Kròlewski)
residenza dei sovrani polacchi (nell’ultima guerra
mondiale Varsavia era stata distrutta e rasa
al suolo per il 90%). Il giorno dopo ci siamo
recati a Jasna Gora (Montagna Luminosa) dove
abbiamo visitato il mistico Santuario di
Czestochowa (1220), luogo di culto cristiano,
tradizionale meta di pellegrinaggi, capitale
spirituale della Polonia. Data l’importanza
di questo monastero è legata alla veneratissima
icona della Madonna Nera (si citava che
l’autore dell’icona sia stato San Luca Evangelista)
che si trova sull’altare della chiesa, e che secondo
la loro tradizione è giunta da Gerusalemme
via Bisanzio. Ad attenderci c’era la suora
Teresita esperta di comunicazione coi sordi
dalla quale ci ha accompagnati in diversi luoghi
accessibili del monastero a spiegarci un po’ di
tutto.
Al terzo giorno ci
siamo recati negli ex campi di sterminio di
Auschwitz e Birkenau che furono le
maggiori fabbriche della morte in tutta la storia
dell’umanità ed il muto testimone della tragedia
umana, dove perirono più di due milioni di persone,
di cui la maggior parte degli ebrei. Da quei campi è
stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 1979.
Dopo pranzo ci siamo
recati a Wadowice, città natale di Karol
Wojtyla, dove abbiamo potuto visitare brevemente
la casa del Papa Giovanni Paolo II°, poi la
Basilica dove era stato battezzato e aveva
frequentato la sua giovinezza prima di diventare
vescovo e dopo pontefice. Nel tardo pomeriggio
vicino a quel luogo abbiamo potuto assaggiare
gratuitamente (offerto dalla Polonia Viaggi)
il dolce papale così detto Kremowka in una
casa signorile di Dworek Mikolaj dove spesse
volte il futuro Papa Giovanni Paolo II°
andava a gustare quel dolce, il suo preferito.
In serata giunti a
Cracovia dopo un intensa giornata nel
girovagare siamo andati all’Hotel di lusso per
rilassarci, alcuni si sono recati nella piscina
riscaldata, nell’idromassaggio, nella sauna ed nel
fitness.
A Cracovia
abbiamo ammirato seppur di sfuggita il Castello
e la Cattedrale dell’ex Re Wawel
semicircondato dal fiume Vistola, già ingrossato per
le continue piogge, la Chiesa di S. Maria Vergine
dove abbiamo potuto ammirare il gigantesco altare
(13 metri X 11) con le figure in ligneo che
raggiungono tre metri d’altezza, il più splendido
ornamento della chiesa costruito nel 1477, la
Piazza del Mercato, una delle più grandi piazze
d’Europa (mt.200Xmt.200), di cui nei dintorni sono
rimasti immutati da più di 700 anni circondata dalla
Torre del Municipio, del Mercato dei Panni
con altri palazzi di valore storico, l’Università
Jagellonica fondata nel 1364. Al pomeriggio nel
quartiere di Kazimierz (Casimiro) abbiamo
visitato la sontuosa Sinagoga Izaaka che
ospitava per breve periodo un istituto di
sordomuti del 1924, lo stabilimento
cinematografico con un caseggiato dove
avevano ripreso dei filmati sulle discriminazioni
degli ebrei: “La lista di Schindler” di
Steven Spielberg, alcune palazzine
ebraiche, ghetti e cimiteri degli Ebrei.
Il giorno dopo ci
siamo recati di buon ora alla miniera di salgemma di
Wieliczka, sorta in città sotterranea la cui
realizzazione risale al medioevo, ospitano alcune
cappelle scavate nel sale. La più antica consacrata
a Sant’Antonio, fu creata alla fine del ‘600
e attrezzata con altare, nicchie e statue
interamente scolpite nel sale: in essa, fin dal
1698, i lavoratori assistevano alla Santa Messa
all’inizio della giornata. Ne furono costruite
altre, fra cui quelle dedicate a Santa Kinga
e alla Santa Croce, abbiamo potuto visitare
con meraviglia lo scintillio della luce dei
lampadari sugli arredi modellati nel sale e sulle
immagini sacre consumate da secoli di devozione.
Questo Tour s’è
potuto organizzare molto bene, grazie ad una nostra
stretta collaborazione per evitare una dispersione
di tempo nel visitare luoghi d’alto valore
culturale, ma veramente un ringraziamento va rivolto
non soltanto a Villa Eugenio vero
pastore di gitanti che non ci perdeva d’occhio e
della paziente e disponibile signora guida Iwona
Styla ma anche alla signorina Romina
Villa che ha ottimamente funto da interprete dei
segni.
Del Grosso Giuseppe
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Miniera Wieliczka.
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Castello Cracovia.
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Santuario Czestochowa di Jasna Gora.
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Campo Concentramento di Auschwitz.
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