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Isabel, bomber tra i ragazzi e handicap ko

Piena integrazione per la calciatrice della virtus Comeana con problemi all'udito  ma che fin da bambina ha lottato per giocare a calcio in una squadra maschile e che con caparbietà è riuscita ad ottenere il proprio obbiettivo

Prato, 8 marzo 2010 - Un gol per superare le differenze sociali. Una rete per mostrare che tutti possono divertirsi giocando a calcio. Finalmente una storia positiva proveniente dal mondo del calcio giovanile, un racconto di integrazione, che mostra come anche nell’ambiente calcistico ci siano società all’avanguardia.
E’ la storia di Isabel De Maria, giovanissima calciatrice della Virtus Comeana, classe 1997, nata con problemi d’udito, ma che fin da bambina ha lottato per giocare a calcio in una squadra maschile e che con caparbietà è riuscita ad ottenere il proprio obbiettivo.

“Isabel ha sempre mostrato interesse per il mondo del calcio – racconta Nancy De Maria, madre di Isabel – ma in famiglia ci siamo opposti per lungo tempo, ritenendo quello calcistico uno sport non adatto ad una bambina con disturbi di udito. Alla fine però ci siamo dovuti arrendere di fronte alla ferma volontà di Isabel”.
Decisivo per Isabel, l’incontro con Marco Guarducci, allenatore della Virtus Comeana, che ha avvicinato la ragazza all’ambiente calcistico.

“Ci siamo affidati a mister Guarducci – continua Nancy De Maria – perché sapevamo di poterci fidare e lui ha insegnato progressivamente ad Isabel i segreti del calcio. Isabel si è sentita fin dal primo momento parte integrante del gruppo e tutti i suoi compagni l’hanno sempre trattata nel migliore dei modi”.

Un rapporto con la Virtus Comeana che ha rischiato di interrompersi durante l’estate. “Dopo il periodo estivo – prosegue Nancy De Maria - non essendoci più alla Virtus Comeana un numero sufficiente di ragazzi dell’anno 1997 per comporre una squadra ad undici, abbiamo dovuto chiedere alla federazione una deroga per far giocare Isabel con i bambini del 1998. Una richiesta che fortunatamente è stata accettata, consentendole di disputare il campionato Esordienti B”.

Un torneo quello riservato ai ragazzi nati nel 1998 che sta riservando enormi soddisfazioni alla famiglia De Maria. “Isabel – racconta l’allenatore Bellesi – rappresenta uno dei fiori all’occhiello della formazione del 1998 della Virtus Comeana. E’ un’attaccante di primo livello, in grado di mettere in difficoltà qualsiasi difesa avversaria, avendo realizzato anche un nutrito numero di gol”.

Una promettente calciatrice andata a segno anche contro i giovani “professionisti” del Prato.
“Perdevamo 9-0 – spiega Bellesi – quando Isabel è partita palla al piede dal centrocampo, ha superato due avversari e di potenza ha insaccato la sfera alle spalle del portiere laniero, raccogliendo gli applausi di tutto il pubblico”.

Infine uno sguardo al futuro. “Ci hanno chiesto – conclude Nancy De Maria – di far giocare Isabel in una squadra di ragazzi non udenti, ma ci siamo opposti a tale idea. Isabel non ha alcuna differenza rispetto ai normoudenti, è in grado di leggere il labiale delle persone e di conseguenza di comunicare con gli altri. E l’anno prossimo quando non potrà più giocare nelle categorie maschili, disputerà il campionato femminile in quel di Signa”.

Stefano De Biase

 

http://lanazione.ilsole24ore.com/

 

il CONTRIBUTO DI Michele Vaccariello

 

 

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