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La passeggiata dei
Sordi della Martesana nell’Oltrepò Pavese
Ad autunno inoltrato,
periodo di febbrile raccolta di preziosi frutti,
malgrado col tempo brullo, con frequenti piogge,
cadute di foglie tinte di un pallido sole,
condizione ideale per rintanarsi, sonnecchiare, l’Associazione
Sordi Martesana per sabato 23 ottobre si è
impegnata ad organizzare una gita culturale nell’Oltrepò
Pavese. Di mattino presto con buona lena anche
se qualcuno sbadigliava ancora, e si rifugiava
nelle calde coperte rinunciando alla gita, uno
sparuto di sordi con il pullman si sono recati alle
Cantine Sociali Intercomunali di Broni. Ad
attenderci c’era la gentile signora Cristina
che coadiuvata da un interprete della lingua dei
segni ci ha accompagnati a visitare uno degli
immensi capannoni dove si lavorano e si producono
dei celebri vini pavesi. Da lei abbiamo compreso un
po’ di tutto sulla storia, sullo sviluppo, dei dati
di corporazione, sulla raccolta, sulla produzione e
sulla tecnologia. Sapendo che nel cuore dell’Oltrepo
Pavese si produce vino da oltre duemila anni,
ma a causa degli ultimi eventi bellici le Cantine
Sociali avevano dovuto ripartire da zero con
l’inizio della corporazione di sette soci fino a
raggiungere negli ultimi anni la bellezza di
ottocentocinquanta viticoltori privati fino a
crearsi una grande famiglia (come aveva detto la
Cristina che l’unione fa la forza). In effetti
il vino di Broni che ha una limitata
produzione ha potuto ampliarsi grazie ai trenta
paesi circondanti fino a raggiungere una capacità di
produzione d’oltre 400.000 quintali di uve scelte
e selezionate come testimoniano i celebri
Riesling, il Pinot Grigio, lo
Chardonnay, il Moscato, la Malvasia,
il Barbera, la Croatina, il Pinot
Bruno, il Buttafuoco quasi
prevalentemente i vini bianchi (La loro gradazione
alcoolica s’aggira fra i 12 e 14 gradi).
Ultimamente la Cantina Sociale Intercomunale
ha appena assorbito quella di Casteggio
raggiungendo una quota gran lunga di mercato con
l’ampia distribuzione dei loro prodotti in buona
parte nell’Europa ed in alcuni stati extra
europei (Stati Uniti, Giappone, Canada,
Perù). Seppur il loro personale s’era fortemente
ridotto, non ha intaccato le vendite massicce non
solo per l’ottima annata avuta (2009-2010) ma per
aver nei loro capannoni dei sofisticati macchinari
computerizzati e le prime materie (uva) conservate
in ambienti termo condizionati sempre con
fermentazione a temperatura controllata. A tarda
mattinata dopo aver degustato alcuni vini doc ci
siamo recati allo spaccio per acquistare dei
prodotti e dopo siamo ripartiti alla volta di
Montalto Pavese. Giunti in un agriturismo di
quel paese abbiamo potuto pranzare coi fiocchi per
alcune eccellenti portate cucinate a puntino
dall’ottima cuoca Carolina, dalle quali quasi
tutti sono rimasti soddisfatti e hanno proposto di
ripassare lì per il cenone di San Silvestro.
Nel tardo pomeriggio dopo aver abbondantemente
pranzato ed ancora acquistato altri prodotti locali
come le conserve degli orti e il grappa ci siamo
recati al Castello di Cigognola (PV) per una
passeggiata digestiva.
DISTINTI SALUTI
Del Grosso Giuseppe


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