La mia ex collega Teresa non udente lavora
adesso alla direzione sanitaria e io alla
direzione amministrativa. Viene spesso a
trovarmi per sfogarsi, parlando sempre dei suoi
problemi di lavoro. Cerco di aiutarla. Lei ha
bisogno di dialogo e di piangere sulla spalla di
qualcuno. Dal 3 febbraio 2009 i suoi colleghi
hanno cominciato a non mostrare la loro simpatia
per lei forse per la sua incapacità di
integrarsi. Lei non riesce a lavorare insieme
a loro perché non collaborano con lei nemmeno a
spiegarle cosa deve fare e qual è il suo
lavoro. La escludono, solo perché è sorda. La
maggior parte dei sordi è come chiunque altro
normale, solo con le capacità un po’ più
ridotte nello svolgere alcune semplici attività
della vita quotidiana, come ascoltare, parlare,
imparare, lavorare, svolgere attività manuali,
partecipare alle attività della comunità sociale
di riferimento. Una sua ex collega,
l'infermiera, si era comportata male con lei
cacciandola fuori del reparto non so per quale
motivo, ma è un gesto arrogante à su una
persona incapace di controbattere e di
difendersi. Secondo me, per difendere i suoi
diritti deve presentare subito una denuncia ai
Carabinieri, perché lei ha la qualifica di
Operatore Tecnico Specializzato Esperto e altri
attestati del corso e non possono impedirle di
fare il suo lavoro, di usare il suo computer.
Purtroppo le persone sorde hanno questo
problema forse per tutta la vita.