Maggiori controlli contro i falsi invalidi, la
Fish: inutili e dannosi
di Agostino Del Vecchio
Foggia –
LA manovra
correttiva del Governo per il 2011 e 2012,
salita a 25,068 miliardi, sul quale è stata
posta la fiducia, ha confermato il testo
licenziato dal Senato e dopo il voto finale,
previsto per domani,
diventerà legge.
Tra le misure adottate nei confronti dei
disabili, il mantenimento del tetto di 20 alunni
per classe e il congelamento dell’organico degli
insegnanti di sostegno. Nel testo finale sono
state inserite anche agevolazioni fiscali per
l’acquisto di autoveicoli per i diversamente
abili.
500
MILA CONTROLLI – Dopo le numerose proteste
esposte da diverse
associazioni di
portatori di disabilità quali FAND e FISH
(Federazione tra le associazioni nazionali delle
persone con disabilità e Federazione italiana
per il superamento dell’handicap),
il Governo ha deciso il mantenimento del tetto
del 74 % per la richiesta del sussidio (256
euro) di invalidità
ma, nel contempo,
ha stabilito di
intensificare i controlli per i falsi invalidi.
Quest’ultimi saliranno a 100mila entro il 2010,
fino ad arrivare a 500mila entro il 2013. Tale
provvedimento ha scatenato le proteste, prima
fra tutte quelle della Fish.
DOCUMENTI SENZA VISITE REALI- “La macchina
organizzativa dell’INPS si è messa in azione
ancora prima della conversione del Decreto legge
-spiega tramite una nota dell’ufficio stampa
Fish-, ma le prospettive di una azione che
effettivamente colpisca i falsi invalidi scemano
di giorno in giorno”.
La fretta di
chiudere le prime 100mila verifiche entro il
2010, consentirebbe all’INPS di effettuare
controlli solo sulla documentazione inviata dai
diretti interessati, riducendo al minimo le
visite reali, quelle
sulle persone, quelle che consentono un giudizio
reale.
IN ANSIA LE PERSONE PIU’ DEBOLI – “Sicuramente i
falsi invalidi sono quelli che la documentazione
ce l’hanno in ordine, perfetta, ineccepibile e
già pronta. – commenta
Pietro
Barbieri, presidente
della FISH – Ad essere in ansia sono le persone
più deboli. In questi giorni centinaia di
persone allettate, con gravissime disabilità,
lesionati spinali da decenni, poliomielitici,
persone con sindrome di Down, distrofici, hanno
ricevuto quella lettera. Segno che nessuna
campionatura seria è stata fatta. Un grave
disagio per i Cittadini, uno spreco per
l’erario”.
15 GIORNI DI SCADENZA – In questi giorni sono
inviate dall’INPS raccomandate con ricevuta di
ritorno, nelle quali si annuncia che, in base al
decreto appena approvato, è necessario
inoltrare, entro quindici giorni, via fax la
documentazione sanitaria relativa allo “stato
invalidante che ha dato luogo alla prestazione
di cui lei è titolare, nonché, eventualmente,
ulteriore successiva certificazione sanitaria in
proprio possesso”. In caso contrario, spiega la
missiva, l’INPS sarà costretta a chiedere una
visita di controllo nella sua sede.
LINEE INPS INTASATE –
Le associazioni
dei disabili sottolineano che coloro che stanno
effettivamente truffando lo Stato, grazie
all’aiuto di medici e strutture compiacenti, non
avranno alcuna difficoltà a inoltrare una falsa
documentazione preparata ah hoc da tempo.
Discorso a parte per i veri invalidi che
dovranno completare la documentazione in piena
estate e in un lasso di tempo di soli 15 giorni.
Il Numero verde INPS preposto dalle richieste di
chiarimenti è, ovviamente, continuamente
intasato.
14 MLN DI EURO SOLO PER I MEDICI – “Per
affrontare questo nuovo impegno – conclude la
nota della Fish-, l’Istituto, in tutta fretta,
ha pubblicato un bando di chiamata per altri 488
medici, incarico per un anno a 20 ore la
settimana. Quali esperienze abbiano questi
medici in materia di disabilità non è dato
sapere, ma un calcolo di costo prudenziale lo si
può fare: 14 milioni di euro (solo per questi
medici). Per coprire la spesa bisogna scoprire
almeno 2.500 falsi invalidi con indennità di
accompagnamento. Il che non ha nessuna logica”.
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