Manovra: a scuola disabili in maxi classi.
Fish-Fand, serve modifica
(ASCA) -
Roma,
13 lug - ''Dopo aver rinunciato alle
preannunciate disposizioni che avrebbero colpito
le persone con disabilita', ora la Commissione
Bilancio del Senato rivolge la sua attenzione ai
bambini, in una logica di apparente risparmio.
La Commissione ha infatti approvato un
emendamento (Senatori Esposito e Latronico, PdL)
che prevede l'aumento nel numero massimo di
bambini nelle classi frequentate da alunni con
disabilita'. Il limite massimo e' fino ad oggi
di 20 alunni (DPR 81/2009, articolo 5.2)''. La
denuncia arriva dalle associazioni Fish
(Federazione Italiana per il Superamento
dell'Handicap) e Fand (Federazione Associazioni
Nazionali Disabili).
''La prospettiva reale - proseguono le
federazioni- e' quella di classi sempre piu'
sovraffollate che mettono a rischio la qualita'
stessa dell'istruzione e dell'inclusione
scolastica. Un atto, quindi, gravissimo che
colpisce, ancora una volta, i piu' deboli. Un
danno che riguarda tutti i bambini, siano essi
disabili o meno. Ma oltre all'atto
discriminante, che non manchera' dell'ennesimo
vincente strascico in Corte Costituzionale, c'e'
anche un evidente errore di valutazione
economica. Se le classi sono sovraffollate, i
docenti non potranno seguire con attenzione i
bambini con disabilita' e questo causera'
un'impennata nella richiesta di insegnanti
sostegno. E di fronte agli eventuali rifiuti vi
sara' un fiorire di ricorsi al giudice, nei
quali le amministrazioni scolastiche, come
avviene ormai in ogni dove, saranno soccombenti.
Un contenzioso che causera' un aumento di costi
ben superiore ai risparmi previsti''.
''E' l'ennesimo 'colpo di mano', oltre che
iniquo, pure piuttosto vacillante ed
improvvisato sotto il profilo del calcolo
economico''. Le due federazioni reduci dalla
manifestazione del 7 luglio scorso, ''non hanno
abbassato la guardia su tutto quanto riguardi le
persone con disabilita', in particolare i
bambini'' ed esprimono, quindi, il loro
''rifiuto all'emendamento che, se approvato
definitivamente, non potra' che creare disagio
ai bambini e alle loro famiglie e rendere ancora
piu' devastato un sistema scolastico gia' messo
a dura prova da tagli e misure restrittive.
Senza nessun risparmio effettivo.
Quell'emendamento va ritirato, abrogato,
soppresso nell'interesse di tutti. Compreso del
ministero dell'Economia''.
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