Manovra, oggi al Senato fiducia e voto finale
sul maxiemendamento
Il relatore: ''Il provvedimento esce migliorato
dal Parlamento''
Roma - (Adnkronos/Ign) -
Il testo andrà poi alla Camera per il via libera
definitivo entro fine mese.
Restano i tagli
alle Regioni. Salta la
deroga al tetto di 20 alunni per classi con
disabili.
Tremonti:
''L'austerità è necessaria''.
Aggiornata a oggi la Conferenza delle Regioni.
Pd: il 16 e 17 luglio iniziative in tutta italia.
Quirinale: ''Dovere di tutti ridurre il debito''
Fiducia
e voto finale. La manovra conclude oggi il suo
iter al Senato. Le dichiarazioni di voto
nell'Aula di palazzo Madama sul maxiemendamento
sostitutivo della manovra sono fissate per
questa mattina alle 9,30. Lo ha deciso ieri la
capigruppo, riunita per stabilire gli orari
dell'assemblea dopo la richiesta di fiducia
posta dal governo. Il voto finale è atteso
intorno alle 11,30.
La fiducia sul maxiemendamento, ha spiegato il
ministro per i Rapporti con il Parlamento
Elio Vito,
al termine della discussione generale, viene
posta ''attesa la straordinaria importanza che
il governo attribuisce all'approvazione in tempi
certi di questo provvedimento''. Il ministro ha
sottolineato ''l'ampio confronto parlamentare
che c'è stato in commissione e in questi giorni
in Aula''.
Ieri, il relatore
Antonio
Azzollini ha detto che
''la manovra esce migliorata dal Parlamento'',
ed è ''stata fatta in Parlamento su input del
governo e grazie al confronto con le parti
sociali''. All'interno del provvedimento, ha
rilevato, ''ci sono provvedimenti di natura
strutturale, che costituiscono per i nostri
conti pubblici una vera stabilizzazione di
medio-lungo periodo''.
Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti,
all'assemblea di Confcooperative, ha sostenuto
che ''l'austerità
è una necessità'', ed
ha ringraziato ''chi ha avuto il senso di
responsabilità di condividere il senso di
austerity contenuto in questa manovra".
"Non possiamo limitarci a piangere sui danni
causati dalla crisi economica, dobbiamo invece
ricercare tutte le strade possibili per
accelerare e consolidare la ripresa. Il governo
sta facendo proprio questo", ha sottolineato da
parte sua il premier
Silvio
Berlusconi in una
dichiarazione diffusa dall'ufficio stampa di
Palazzo Chigi.
Il maxiemendamento alla manovra accoglie quasi
tutte le modifiche approvate dalla commissione
Bilancio del Senato e introduce poche novità.
Gli abruzzesi
avranno 10 anni di tempo per restituire i
tributi, sospesi in
seguito al sisma. Circa 250 magistrati potranno
essere assunti grazie all'incremento del
contributo per i processi, si accorciano i tempi
di riscossione dell'Inps e viene spalmato in tre
anni il taglio delle risorse per i patronati.
Nessun colpo di scena
sulle quote latte,
con le rate delle multe che restano sospese fino
al 31 dicembre.
Nulla di fatto
anche per le regioni, enti locali e province.
Resta infatti il taglio inizialmente previsto
dalla manovra; l'unica concessione fatta
riguarda la modulazione, che potrà essere decisa
in accordo tra governo ed enti. Ma si apre uno
spiraglio alla possibilità di rivedere i tagli
nel decreto previsto dal federalismo fiscale.
Salta la deroga al
numero massimo di 20 alunni,
per le classi con bambini disabili. E viene
cancellato il taglio della diaria per i
diplomatici nominati prima dell'entrata in
vigore del decreto. Via anche le novità per il
settore dell'autotrasporto, che erano state
inserite nella bozza circolata martedì. Il
personale dell'Isae e le risorse saranno
assorbite non solo dal Mef ma anche dall'Istat.
Cancellata anche la norma che consentiva ai
professori delle università private che hanno
raggiunto l'età per andare in pensione di
restare al lavoro altri tre anni. E cancellate
anche le risorse per il comitato atlantico, pari
a 250.000 euro.
La manovra che uscirà dal Senato farà solo
un breve passaggio alla Camera, dove entrerà il
26 luglio e dovrà
essere licenziata entro il 29. Queste dovrebbero
quindi essere le ultime modifiche che entrano
nel provvedimento.
Ha rinnovato il giudizio negativo sulla manovra
il segretario generale della Cgil,
Guglielmo
Epifani, per il quale
il testo del maxiemendamento conferma che si
tratta di un ''provvedimento all'insegna
dell'iniquità''.
Intanto,
è stata
aggiornata a questa mattina la riunione della
Conferenza delle Regioni
(al centro della discussione anche la questione
della restituzione delle deleghe) mentre il Pd
ha annunciato iniziative di mobilitazione in
tutta Italia per il 16 e 17 luglio.