Home Page

Chi sono

Links

Contatti

 

Archivio News

Sordi

Disabilità

Attività

C.G.S.I.

Gruppo Sport

Foto - Grafica

Web TV - Filmati

Tecnologia

Alfabeto dei Sordo
Vlog Sordi
 


 
[Click to enlarge]
 
 
 

Manovra, posta fiducia su maxiemendamento

Domani il voto di Palazzo Madama poi il testo passerà all'esame della Camera

 

ROMA - Il governo pone la questione di fiducia nell'Aula del Senato sul maxiemendamento al decreto legge sulla manovra. Il voto si terrà entro domani, dopodiché il testo che deve essere convertito in legge entro fine luglio passerà all'esame della Camera. Il maxiemendamento - dice il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito - è interamente sostitutivo" della manovra. Vito comunque sottolinea come durante l'esame in commissione vi sia stato "un ampio confronto" e come la scelta di porre la questione di fiducia sia stata originata dalla "straordinaria importanza che il governo attribuisce all'approvazione di questo provvedimento".

TREMONTI, AUSTERITA' E' UNA NECESSITA' - "Non so se sia una ideologia ma l'austerità certamente è una necessità e una responsabilità". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che all'assemblea di Confcooperative ha sottolineato: "siamo ad un tornante della storia, non solo per noi ma per tutti i paesi". L'austerità, ha aggiunto, "é una necessità che significa solidarietà e responsabilità".

TREMONTI, GRANDE SENSO RESPONSABILITA' BONANNI - "In questi mesi ho visto un uomo di Stato, un uomo che ha il senso profondo della responsabilità politica, in Raffaele Bonanni". Così il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, intervenendo all'assemblea di Confcooperative, si è riferito al leader della Cisl. Lo ha detto dopo aver ringraziato "quanti nel disegno della manovra hanno con forte senso di responsabilità condiviso il senso e la logica di quel cambiamento, di quel passaggio", la necessità di una rottura con il passato, nella direzione del rigore, imposta dalla crisi.

PENSIONI:SACCONI, REFUSO? ALLA FINE E' IL TESTO CHE MI PIACE - "Possiamo metterci d'accordo, se vogliamo lo chiamiamo anche Giovanni. Io so che è il testo che mi piace". Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha parlato così dello stop al tetto dei 40 anni di contributi per andare in pensione inserito nella manovra economica e poi cancellato. Sacconi aveva parlato di un refuso, mentre ieri il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha indicato che non era un refuso ma il tentativo di inserire maggiore rigore. Sacconi lo ha detto a margine dell'Assemblea di Confcooperative

 

www.ansa.it

 

 

 

 Giagnorio Marius - Homepage Aggiorna il copyright

                         www.mariusordi.it - E-mail: postmaster@mariusordi.it

       05 Agosto 2008                                                                                                                                                                  2003/2008 - Visitatori - n. 780.000