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Milano/ Il
bar dei sordi: il caffè si chiede con i gesti
Potrebbe
essere definito “il bar del silenzio”. Si trova all’angolo tra
via Boscovich e via Settembrini, nei pressi dell’istituto per i
sordi, a Milano. Si tratta di un locale unico nel suo
genere, gestito da una famiglia di
cinesi: i
suoi numerosi clienti sono per la maggior parte sordi. Qui non
subiscono alcuna discriminazione, tutti infatti parlano il
linguaggio dei segni, e le ordinazioni si fanno a gesti. Da
circa due anni, il locale, come detto, è gestito da una famiglia
cinese, che ha imparato (d’altronde, il un posto del genere, era
inevitabile farlo) il linguaggio dei sordi dai clienti stessi,
di giorno in giorno. Il bar è
soprattutto un punto di ritrovo per queste persone, che qui
giocano a carte, e organizzano happy hour o gite.
Vicino al bar c’è la “Casa del
sordoparlante” (l’insegna è ancora quella antica): si tratta,
semplicemente, dell’istituto per sordi, che solo a Milano sono
circa 1.500. Nella vita di tutti i giorni queste persone
hanno svariati problemi, per la maggior parte comunicativi. Tra
questi, c’è l’impossibilità, nella maggior parte dei casi, di
comprendere al meglio le trasmissioni in tv (un danno culturale
importante): per questo motivo, il 18 dicembre, un gruppo di
sordi milanesi ha protestato proprio sotto la sede della Rai di
Corso Sempione per chiedere il rispetto del contratto firmato un
anno fa che prevede un aumento del 60% dei sottotitoli nelle
trasmissioni del servizio pubblico.
Fronte: affaritaliani.it
il
CONTRIBUTO DI ENS Lombardia |