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Oggetto: Il canone
RAI aumenta, i servizi diminuiscono.
A che
serve pagare il canone?
Lo scrivente Luigi
Cipriani, Segretario …ha ricevuto dalla Sig.ra
Francesca, affetta da sordomutismo una lettera -
denuncia - nei riguardi della Rai 3 (Sede
Regionale di Bari), con cui pone il problema
riguardante la mancanza di sottotitolazione dei
telegiornali Regionali.
Ci preme “ricordare”
che anche gli audiolesi pagano il canone Rai nella
stessa misura di utenti più fortunati, e pertanto,
l’impossibilità di fruire dello stesso servizio
costituisce da parte dell’Ente televisivo,
un’ipotesi di scarsa sensibilità nonché un vero e
proprio atto di mancanza di umanità.
I sordi e gli udenti
non sono semplicemente uguali, ma sono
”identici.".
Secondo la Sig.ra
Francesca mediante E-mail il Call-center della RAI
pare abbia risposto: "Le ricordiamo che per avere
informazioni sul canone, sui programmi e/o sui
personaggi Rai, o per esprimere un'opinione, e'
attivo anche il Call Center 'Risponde Rai' al numero
199.123.000; dal lunedì al sabato dalle ore 9,00
alle ore 24,00, la domenica dalle ore 14,00 alle ore
22,00”.
Il costo della
chiamata Le verrà comunicato gratuitamente al
momento del
collegamento telefonico.
Si prega di non
rispondere a questo messaggio, per contattare di
nuovo il
servizio ScriveR@i utilizzare esclusivamente
l'apposito modulo accessibile dal portale
www.rai.it."
Il perché di tale contorta burocrazia peraltro ai
danni di soggetti con gravi handicap mentre sarebbe
più opportuno, se non doveroso, passare ai “fatti”
ossia introdurre la menzionata sottotitolazione, per
porre in grado tali soggetti di ricevere, come gli
altri utenti il dovuto servizio di informazione? |