La struttura dovrebbe offrire informazioni sui problemi della sordità alle scuole, alle famiglie e agli operatori, e assicurare consulenza per l'avvio di progetti per l'integrazione, curare seminari e corsi di aggiornamento per docenti
REGGIO CALABRIA - Creare un centro di documentazione sulla sordità che potrebbe, in breve tempo, offrire informazioni e documentazioni sui problemi della sordità alle scuole, alle famiglie e agli operatori, e, inoltre, assicurare consulenza per l'avvio di progetti mirati a favorire l'integrazione, curare la realizzazione di seminari e corsi di aggiornamento per i docenti, sempre in relazione alle problematiche dei non udenti. Questa la richiesta di Antonio Mirijello, presidente calabrese dell'Ens (Ente nazionale sordi) al presidente della provincia di Reggio Calabria Giuseppe Morabito. Un'occasione di confronto in cui Mirijello, ha anche illustrato l'attività svolta dall'associazione, evidenziando i disagi della stessa e l'impossibilità, a causa di una sede oramai inagibile, di mettere in cantiere importanti progetti, tra cui anche quello del Centro di documentazione sulla sordità. All'incontro hanno preso parte anche il vicepresidente regionale dell'Ens Antonio Cotrupi, il presidente della sezione provinciale di Reggio Calabria Carmelo Ollio e il suo vice Salvatore Serpentino, il consigliere delegato Silvio Calabrò e l'interprete Teresa Favasuli.
Il presidente Morabito, dopo aver recepito le difficoltà dell'associazione, ha rassicurato i presenti sull'impegno dell'amministrazione provinciale in merito ai locali che, di proprietà della Provincia, dal 1957 sono stati concessi in comodato d'uso proprio all'Ente nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordomuti . "Abbiamo più volte dimostrato che la Provincia è vicina alle categorie meno fortunate - ha dichiarato Morabito -. Anche in questo caso cercheremo la soluzione più opportuna, riconoscendo all'Associazione italiana minorati dell'udito e della parola un ruolo importante, di inestimabile ed insostituibile valore sociale. Se ci saranno le condizioni di legge, rinnoveremo questo rapporto, garantendo all'associazione locali sicuri". I rappresentanti della delegazione dell'Ens hanno ribadito la loro piena fiducia nei buoni propositi dell'Ente intermedio che ha sempre seguito e sostenuto concretamente l'attività dei non udenti della provincia e anche in ambito regionale.
Primo obiettivo da raggiungere nell'immediato è dunque quello di avere una sede degna di questo nome, poi si passerà all'attuazione del Centro per raccogliere materiale di diverso tipo: riviste specializzate nazionali ed internazionali, videocassette riguardanti le attività sociali, materiale grafo-visivo e in lingua dei segni, ed altro ancora. Ciò per avere a disposizione un valido strumento per studiosi, ricercatori ed operatori scolastici e sociali, al fine di superare le barriere culturali e della comunicazione per i non udenti e di promuovere lo studio e la divulgazione scientifica in ambito pedagogico-culturale della lingua dei segni, così come previsto dallo statuto dell'Ente. (msc)
(12 luglio 2009)

![[Click to enlarge]](th_5marius-superman.jpg)