Ricadi (VV). Negato accompagnamento ad un uomo
invalido da 10 anni
Scritto da Chantal
Ricadi,
14 luglio 2010 – Domenico
Artese,
68 anni dopo un ictus ischemico nel 2000 che ha
peggiorato la sua vita rendendo metà del suo
corpo
paralizzato. Ora la
Commissione provinciale di prima istanza per le
invalidità civili gli ha tolto
l’accompagnamento. Da ben 10 anni il signor
Artese non muove più né braccio e né la gamba
sinistra necessitando così di
assistenza
24 ore su 24.
Nonostante sia giunto in carrozzina e
accompagnato dai figli all’incontro con i medici
della Commissione gli è stata
revocata
l’indennità
di
accompagnamento con
il riconoscimento dell’invalidità solo al 90%.
Un fatto che ha dell’incredibile viste le
condizioni dell’uomo, del tutto non
autosufficiente. Ma non bisogna meravigliarci
tanto. Basti pensare ai tanti falsi invalidi che
popolano la nostra Italia che percepiscono soldi
da tante parti a discapito, sempre, di cittadini
onesti che, malati seriamente con gravi
disabilità, non vedono riconosciuti i propri
diritti come in questo caso.
È stata commessa una grave
ingiustizia.
Tra la
documentazione
che prova la sua totale invalidità anche un
certificato medico con tanto di timbro del
reparto neurologico dell’ospedale di Vibo nel
quale si attestava il suo bisogno di assistenza.
Il caso del sessantottenne non sarebbe isolato
infatti molte sono le persone a cui è stata
abbassata l’invalidità anche dopo il
riconoscimento del Tribunale. Artese convinto
che gli sono stati negati i suoi diritti
ricorrerà al
Tribunale
del
Lavoro.
(Chantal Concetta Castiglione)
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