SANITA':
BOLOGNA, IN CORSO SCREENING AUDIOLOGICO SU TUTTI
I NEONATI
Bologna, 10 nov. - (Adnkronos) - Sono in corso
in tutta l'area metropolitana di Bologna, nei
quattro punti nascita, ovvero gli ospedali
Maggiore, Bentivoglio e Porretta Terme
dell'Azienda Usl di Bologna e al Policlinico
S.Orsola-Malpighi, gli screening audiologici su
tutti i neonati (oltre 8000 l'anno), grazie alla
collaborazione tra Fondazione Gualandi a favore
dei sordi, Azienda Usl, Azienda
Ospedaliero-Universitaria S.Orsola-Malpighi e
Universita'. Si tratta di un semplice esame che
permette di identificare i piccoli con ipoacusia
e di intervenire con terapie adeguate e sostegno
ai genitori.
L'esame sul neonato e' eseguito dal tecnico
audiometrista che rileva e studia i suoni
prodotti dalla coclea (organo dell'udito situato
nell'orecchio interno) per mezzo di una piccola
sonda posta nel condotto uditivo. La
registrazione di questi suoni (otoemissioni
acustiche, Eoe) e' facile e di rapida
esecuzione, e avviene nel neonato addormentato,
in ambiente silenzioso. L'esame dura qualche
minuto e individua in modo attendibile e preciso
i soggetti affetti da ipoacusia.
Nei bambini senza particolari condizioni di
rischio le Eoe rappresentano il primo e, in
genere, unico test (se il risultato e' positivo,
viene raccomandato solo un controllo nel tempo).
Un successivo test sui potenziali uditivi del
tronco-encefalico potra' studiare e mettere in
evidenza eventuali problemi neurologici (Abr,
Auditory Brainstem Responses). Lo studio delle
Abr consiste nella registrazione dei potenziali
elettrici prodotti da uno stimolo acustico
attraverso elettrodi posti sul capo del bambino.
Le due prove si integrano, per lo screening
uditivo neonatale , cioe' per mettere in
evidenza la situazione generale dei casi di
deficit uditivo. L'esecuzione di Eoe ed Abr
viene effettuata di routine nei neonati 'a
rischio', in particolare in quelli che abbiano
subito un ricovero protratto in terapia
intensiva neonatale.