La storia di Luca Cremonesi, disabile a causa di un infortunio sul lavoro, con la passione per l'handbike. Ha cominciato per "tenersi in forma" ed ora punta all'appuntamento di Londra

ROMA - Luca ha un sogno e vuole raggiungerlo su tre ruote. Disabile per un incidente, con la sua handbike sta pedalando verso le Paralimpiadi di Londra, nel 2012. Ha 37 anni ed è un disabile di Mairano di Casaletto Lodigiano, nel milanese. La storia di Luca Cremonesi è raccontata da un giornale locale: Il Cittadino. Da alcuni giorni Luca si sta allenando con la sua handbike su di una pista d'atletica non lontano da casa sua, a Melegnano. La sua disabilità è dovuta ad un infortunio sul lavoro. Era il 1995 quando un incidente l'ha costretto alla sedia a ruote. Questa sua nuova condizione però non ha fermato la sua forza d'animo, che trasforma in velocità quando si allena con la sua particolare bicicletta a tre ruote, spinta con la sola forza delle braccia. Sposato e padre di due bimbe di 5 e 6 anni, Luca ha cominciato così, per tenersi in forma. Poi la sua è diventata una passione che punta in alto, fino alle prossime Paralimpiadi.
"Ho scoperto l'handbike - racconta Cremonesi al quotidiano milanese - dopo aver conosciuto i campioni italiani della specialità, che si allenano nel parco di Monza". Grazie ad Andrea Caliendo, presidente dell'Atletica leggera Melegnano, società sportiva locale, Luca ha iniziato ad allenarsi con costanza, passando dal semplice sport praticato nel tempo libero a quello agonistico e i risultati non mancano. "Dopo le ovvie difficoltà iniziali - spiega Caliendo a Il Cittadino -, Luca se la cava piuttosto bene. Basti pensare che in un'ora percorre mediamente dai 16 ai 20 chilometri. È alle prime armi con l'handbike, ma è pur vero che alle Paralimpiadi di Londra mancano ancora tre anni, per cui con un allenamento costante potrebbe riuscire nell'impresa". Quello che a Luca non manca, ad oggi, è la determinazione e la voglia di arrivare lontano, ben oltre quella ventina di chilometri che fa con la sua handbike. "So che non sarà semplice - spiega Cremonesi -, ma il mio sogno è di prendere parte in questa specialità alle Paralimpiadi del 2012 a Londra". Luca, però, per questa sua sfida non vuole tutti i meriti per sé, se ce la farà a presentarsi alle prossime Paralimpiadi, ci tiene a precisare al quotidiano, non sarà solo merito suo, ma anche della moglie e di tutti coloro che gli stanno affianco in questo percorso di preparazione. Londra, non è poi così lontana.
(12 agosto 2009)

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