Salah Dalilah ferito a morte
in un bar. È caccia agli assassini
Sordomuto sgozzato
nella rissa muore dopo tre giorni di agonia
TORINO
18/02/2009 - Salah Dalilah,
il muratore marocchino sordomuto di 31 anni sgozzato
venerdì scorso dopo una lite in un bar di via Cuneo è
morto ieri pomeriggio in ospedale. Alle 16 e 15, il suo
cuore ha cessato di battere, e il capo d�accusa a carico
dell�autore del delitto (per il momento ignoto) si è
trasformato in omicidio. Al caso lavora la squadra
Omicidi della Mobile, che è sulle tracce dell�assassino.
Un connazionale dell�uomo, che ha fatto perdere le
proprie tracce. «Si chiama Abd-Razak - avevano detto i
parenti del muratore - Doukali per gli amici».
I fatti risalgono a venerdì sera, quando Salah Dalilah
ha incontrato alcuni conoscenti al bar Viosa di corso
Vercelli angolo via Cuneo. Tra i nordafricani è nata una
discussione, poi degenerata all�esterno del locale.
L�assassino ha afferrato una bottiglia di vetro, l�ha
rotta sul marciapiede e ha colpito il 31enne alla gola,
recidendogli la giugulare. Qualcuno ha chiamato i
soccorsi. I medici del 118 hanno trasportato il ferito
al Giovanni Bosco. I poliziotti hanno incominciato ad
effettuare i rilievi sul marciapiede davanti al bar. Lo
stesso marciapiede su cui, il 22 dicembre 2007, si
accasciò Kreshnik Tafalla, 30 anni, albanese, padre di
quattro figli. Anche Tafalla era un un muratore. Anche
lui venne ucciso. A colpi di mannaia. Gli assassini, due
tunisini, si costituirono il giorno della vigilia di
Natale.
f.bac.